Rispetto agli anni passati nel Campionato 2009-10 è stato introdotto qualche raffinamento nella formula.
Il coefficiente per i calci di rigore è stato portato da 0,7 a 0,8, in linea con la percentuale di realizzazione effettiva avutasi negli ultimi tre campionati.
Per quanto riguarda le espulsioni il valore è stato soggetto ad un raffinamento aumentando il numero di campioni rappresentativi sugli ultimi tre campionati. Il risultato dell’interpolazione con una curva approssimata è stata la seguente retta spezzata che meglio approssima il vantaggio (in termini di differenziale sui gol medi segnati rispetto alla media) che le squadre traggono dalla superiorità numerica all’aumentare della sua durata.

0 <min≦15 vantaggio=0,025*minuti
15<min≦30 vantaggio=0,02*minuti+0,075
30<min vantaggio=0,01*min+0,375

Una modifica ulteriore è stata apportata nella quantificazione delle valutazioni dei giornali per quanto riguarda i seguenti punti:

  • definizione del termine “graziare”. Laddove si usi il termine graziare si intende un chiaro errore dell’arbitro e conseguentemente si applicherà il coefficiente “1”.
  • definizione del termine “gli va bene”. Laddove si usi l’espressione “Gli va bene” si intende una decisione comunque discutibile da parte dell’arbitro e conseguentemente si applicherà il coefficiente “0,5”
  • definizione dei termini “generoso” o “molto generoso”. Laddove si usi l’espressione “molto generoso” si intende una decisione discutibile ma non necessariamente errata e conseguentemente si applicherà il coefficiente “0,5”
  • definizione del termine “veniale”. Laddove si usi l’espressione “fallo veniale” si intende un fallo che si può concedere o non concedere e conseguentemente si applicherà il coefficiente “0,5”
  • definizione del termine “eccessivo”. Laddove si usi l’espressione “eccessivo” o “eccessiva” esso intende una riprovazione nei confronti della decisione dell’arbitro e si applicherà conseguentemente il coefficiente “1”
  • assenza di un chiaro giudizio sull’episodio. Nel caso in cui l’episodio sia descritto come una chiara irregolarità anche in assenza di esplicito pronunciamento si applicherà il coefficiente “1” (esempio: “il giocatore A strattona il giocatore B”). Nel caso in cui l’episodio sia descritto come una potenziale irregolarità in assenza di pronunciamento esplicito si applicherà il coefficiente “0,5” (esempio: “Il giocatore A colpisce il pallone con la mano” o “Il giocatore A contrasta vigorosamente il giocatore B”). Nel caso infine in cui l’episodio sia descritto in modo da non far necessariamente emergere irregolarità (esempio: “Il giocatore A e il giocatore B vengono a contatto” o “Il giocatore C cade a terra in area di rigore”) o il cronista si limiti a riferire le proteste (esempio: “La squadra A protesta per una spinta di B su C”) si applicherà il coefficiente “0”.

Scrivi un commento