Si è provato a capire come la classifica del Campionato di Calcio cambierebbe se l’interpretazione degli episodi dubbi non fosse lasciata, come oggi, agli arbitri ma fosse demandata ad un giudice, si suppone imparziale, seduto davanti alla moviola. Naturalmente, giacché la maggior parte degli episodi rimangono controversi anche dopo l’esame della moviola e giacché non sempre è quantificabile quanto una diversa decisione dell’arbitro avrebbe modificato l’esito di un incontro, si è introdotto un concetto statistico, ovvero la probabilità che il “giudice moviolista” possa decidere in un senso o nell’altro e la probabilità che quella decisione influenzi l’esito dell’incontro.

Consultando le valutazioni dei tre giornali sportivi si è proceduto come segue. Innanzitutto si è cercato di capire qual’è la probabilità che il “giudice moviolista” possa cambiare la decisione presa dall’arbitro. Si è assegnata una probabilità del 100% (coefficiente 1) di decisione diversa da quella che ha preso l’arbitro agli episodi in cui sul quotidiano si affermi con certezza che c’è stato un errore (p.e. rigore concesso “inesistente”, gol ingiustamente convalidato o ingiustamente annullato, rigore netto non concesso o anche “ci sta il rigore”, sarebbe rigore, sembra “rigore”, ecc.). Si è assegnata una probabilità dello 0% (coefficiente 0) di cambio della decisione dell’arbitro laddove l’approvazione da parte del quotidiano è chiara (rigore giustamente concesso, gol giustamente annullato, ma anche laddove si dica che la decisione dell’arbitro “ci può stare”, oppure che la decisione “sembra” corretta). Si è invece assegnata una probabilità del 50% (coefficiente 0,5) di cambio della decisione nel caso in cui l’esame della moviola dia un esito dubbio (rigore sospetto, dubbio, contatto leggero oppure nel caso in cui si dica che una decisione diversa da quella presa dall’arbitro “ci poteva stare” o “ci potrebbe stare”, laddove si dica che il giocatore che ha commesso l’infrazione “rischia” o ancora se viene descritto un episodio dubbio ma non c’è nell’articolo un chiaro pronunciamento).

Su questa base si è quindi calcolata la media della valutazione dei tre giornali. Le valutazioni dei giornali sono solo quelle prese dal riquadro o dai riquadri espressamente dedicati alla moviola e non quelle contenute nella cronaca o nei commenti agli incontri. Quando su uno dei giornali non è presente il riquadro, per scelta editoriale, quel giornale viene in quel caso escluso dalla valutazione. Se invece la rubrica è presente ma l’episodio non è citato dal giornale, si considera che la decisione dell’arbitro sia da quel giornale condivisa (coefficiente 0).

Il secondo passo è stato poi valutare l’influenza che la decisione del “giudice moviolista” diversa da quella presa sul campo possa avere sull’esito dell’incontro. Per far questo la media della valutazione dei tre quotidiani, calcolata come abbiamo visto sopra, viene moltiplicata per un coefficiente che indica, sulla base dei dati statistici raccolti, l’incidenza che una diversa decisione avrebbe sul risultato finale. Ad esempio se un gol è stato convalidato ingiustamente il coefficiente è 1 perché in quel caso ci si limiterà a sottrarre quel gol dal computo dei gol della squadra. Se invece si tratta di un rigore concesso il coefficiente è 0,8 perché si considera una probabilità dell’80% che il rigore venga poi realizzato (corrispondente alla percentuale media di trasformazione di un rigore). Più complesso il caso di mancata espulsione, in questo caso l’analisi statistica ci dice il rapporto tra minuti giocati e maggior probabilità di prendere gol è dato da una funzione rappresentabile da una retta spezzata con la seguente formula:

0 <min≦15 vantaggio=0,025*minuti
15<min≦30 vantaggio=0,02*minuti+0,075
30<min vantaggio=0,01*min+0,375

Questo stesso meccanismo si è applicato anche al caso inverso, ovvero di espulsione ingiusta ipotizzando che lo svantaggio sia identico al caso precedente.
Nel caso infine del giocatore fermato ingiustamente quando si trova oltre la linea dei difensori (solitamente per fuorigioco) il coefficiente è individuato in un 30% di probabilità di fare gol. Si sottolinea che in quest’ultimo caso la percentuale include qualunque circostanza in cui il giocatore si trovi oltre la linea dei difensori, indipendentemente dalla pericolosità percepita.

I coefficienti sono riassunti nella tabella:

Tabella coefficienti (dal 2009-10)

Episodio Coefficiente
Rigore non concesso 0,8
Espulsione 0,025*minuti (tempo ≤ 15 min)
Espulsione 0,02*minuti +0,075 (tempo ≤ 30 min; tempo ≥ 15 min)
Espulsione 0,01*min+0,375 (tempo ≥ 30 min)
Uomo lanciato a rete 0,3


Si è scelto, per non eccedere nella complessità, di non tenere in nessuna considerazione la sequenza degli episodi (quindi ad esempio un episodio sullo 0-0 è ininfluente se l’incontro finisce per 4-0) tranne che nel caso in cui le azioni siano direttamente l’una conseguenza dell’altra (ad esempio un rigore dubbio concesso e la successiva battuta del rigore stesso).

Il valore ottenuto dal prodotto della valutazione dei giornali e del coefficiente è combinato con eventuali altri episodi dell’incontro applicando le opportune formule statistiche e il valore risultante è moltiplicato per il numero di punti che le diverse decisioni arbitrali avrebbero fatto guadagnare o perdere alla squadra. Il risultato è la classifica che viene qui presentata.

Di seguito un esempio: supponiamo che la squadra A abbia vinto 1 a 0 sulla squadra B e che ci sia stato un rigore reclamato ma non concesso alla squadra B. Supponiamo poi che uno dei tre giornali dica che “il rigore ci sta“, un altro definisca l’episodio “rigore dubbio“, il terzo dica che “la decisione dell’arbitro è giusta“. La media sarà (1+0,5+0)/3=0,5. Il coefficiente per un rigore non concesso è 0,8 che va moltiplicato per 0,5 ottenendo 0,8*0,5=0,35. Siccome, in caso di realizzazione del rigore la squadra B pareggerebbe ottenendo 1 punto, la squadra B ottiene 0,35*1=0,35 punti. La squadra A invece, in caso di pareggio, perderebbe 2 punti e quindi i “punti moviola” sono 3-2*0,35=2,3.

Dal 2009 sono stati introdotte alcune maggiori dettagli su come vanno intese certe espressioni comunemente usate sui giornali sportivi:

  • definizione del termine “graziare”. Laddove si usi il termine graziare si intende un chiaro errore dell’arbitro e conseguentemente si applicherà il coefficiente “1”.
  • definizione dell’espressione “gli va bene”. Laddove si usi l’espressione “Gli va bene” si intende una decisione comunque discutibile da parte dell’arbitro e conseguentemente si applicherà il coefficiente “0,5”
  • definizione dei termini “generoso” o “molto generoso”. Laddove si usi l’espressione “molto generoso” si intende una decisione discutibile ma non necessariamente errata e conseguentemente si applicherà il coefficiente “0,5”
  • definizione del termine “veniale”. Laddove si usi l’espressione “fallo veniale” si intende un fallo che si può concedere o non concedere e conseguentemente si applicherà il coefficiente “0,5”
  • definizione del termine “eccessivo”. Laddove si usi l’espressione “eccessivo” o “eccessiva” esso intende una riprovazione nei confronti della decisione dell’arbitro e si applicherà conseguentemente il coefficiente “1”
  • assenza di un chiaro giudizio sull’episodio. Nel caso in cui l’episodio sia descritto come una chiara irregolarità anche in assenza di esplicito pronunciamento si applicherà il coefficiente “1” (esempio: “il giocatore A strattona il giocatore B”). Nel caso in cui l’episodio sia descritto come una potenziale irregolarità in assenza di pronunciamento esplicito si applicherà il coefficiente “0,5” (esempio: “Il giocatore A colpisce il pallone con la mano” o “Il giocatore A contrasta vigorosamente il giocatore B”). Nel caso infine in cui l’episodio sia descritto in modo da non far necessariamente emergere irregolarità (esempio: “Il giocatore A e il giocatore B vengono a contatto” o “Il giocatore C cade a terra in area di rigore”) o il cronista si limiti a riferire le proteste (esempio: “La squadra A protesta per una spinta di B su C”) si applicherà il coefficiente “0”.

La formula in vigore fino al 2008-09 è disponibile qui.

Per chiarimenti o suggerimenti potete scrivere a moviola@ejoujo.eu.

Scrivi un commento