La violenza ai tempi della tessera del tifoso

Sabato sera era in programma allo Stadio Olimpico di Torino un incontro di calcio tra Juventus e Fiorentina. Un ragazzo, sostenitore della Fiorentina, andato allo stadio presumibilmente per vedere la partita, ha rischiato di concludere la serata in ospedale ed è tornato a casa con una ferita fortunatamente lieve. E’ successo qualcosa che si ripete troppo spesso all’Olimpico: era successo ad un tifoso genoano tre anni fa, a cinque steward e un agente l’anno passato, succede sempre più frequentemente. Succede perdipiù sempre più spesso nell’indifferenza dei mezzi di informazione che per ricordarsi della violenza negli stadi aspettano evidentemente che ci siano delle vittime, come se vi fosse una gran differenza tra tirare una bomba carta e una coltellata.
tessera.jpgSabato sera, di quest’episodio, non ha parlato la telecronaca in diretta di Sky, non mi risulta che abbia parlato il resoconto della RAI, ne hanno parlato pochissimo i giornali. Pare che ai tempi della tessera del tifoso la violenza sia improvvisamente sparita dai resoconti dei media, anche se nulla purtroppo è cambiato negli stadi. Per chi non lo sappia la tessera del tifoso è uno strumento di identificazione introdotto dal Ministro Maroni per schedare i tifosi di calcio. La cosa singolare è che la tessera del tifoso, così come è concepita oggi, è obbligatoria per accedere al settore squadre ospiti quando una squadra gioca in trasferta, ma non per accedere al resto dello stadio. Questo fa sì che i tifosi della squadra ospite che non vogliono essere identificati e che quindi non hanno sottoscritto la tessera del tifoso, anziché occupare il settore squadre ospiti, entrano nel settore dei tifosi di casa, venendo a contatto con gli stessi. In un mondo normale sedersi accanto a chi abbia simpatia per una squadra diversa dalla propria dovrebbe non essere la miccia per l’esplosione della violenza, ma in uno stadio non di calcio non sempre è così e spesso questo provoca situazioni piuttosto pericolose dal punto di vista dell’ordine pubblico.
L’unica buona notizia e anche la vera novità della giornata di Sabato è che la Juventus ha annunciato, nell’indifferenza generale, che sporgerà denuncia contro ignoti per quanto sopra descritto e per gli altri atti di violenza commessi Sabato sera nello stadio anche se questo non l’ha risparmiata da una multa (la solita prevista in casi come questo di 40mila euro).  Non ci dovrebbe essere bisogno di una querela di parte perché si indaghi su un fatto simile accaduto in un luogo pubblico, ma come di consueto ci vuole la buona volontà del privato in un paese dove il pubblico costantemente latita.

30 Novembre 2010

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