Un eroe fuori posto

rusesabagina_paul.jpgNelle cartine geografiche non sta più scritto “Hic sunt leones” ma l’Africa è sempre un continente tuttora pressoché sconosciuto a noi europei: vi si combattono guerre e si svolgono massacri che restano perlopiù ignoti all’opinione pubblica occidentale. Nonostante ciò tutti ricordano il genocidio che ebbe luogo in Ruanda nel ‘94. Dapprima l’attentato al leader politico hutu Habyarimana, con conseguente esplosione della violenza dei rappresentanti dell’etnia hutu verso i rivali tutsi, la riscossa di questi ultimi e la seconda parte del genocidio, quella della vendetta dei tutsi contro gli hutu. Nella follia dell’odio tribale allo stato più puro rimase un’immagine che mediava, che ci diceva che anche in questi frangenti estremi ci può essere chi sta al di sopra delle parti, che si ricorda di essere soprattutto un essere umano: era Paul Rusesabagina, un direttore d’albergo che durante il genocidio salvò, nascondendoli in albergo, più di 1000 persone, la stragrande maggioranza dei quali tutsi, pur essendo lui hutu. L’immagine di quest’uomo fu immortalata e resa nota ovunque dal film Hotel Ruanda che ne raccontava la storia.
Sono passati sedici anni e i tutsi del Fronte Patriottico Ruandese, che prese il potere dopo il genocidio, hanno instaurato una democrazia fantoccio governata da dieci anni dal Presidente Paul Kagame la cui riconferma è avvenuta alle ultime elezioni con il 93% dei consensi. Ovviamente il regime ha fatto scrivere una storia del genocidio che indica una linea di confine chiara tra buoni e cattivi, tra vittime e carnefici, che corre lungo il confine etnico. In tutto questo la figura di Rusesabagina non può non stonare, un hutu buono, un hutu che salva i tutsi; un po’ come se un marocchino salvasse la vita a Calderoli. In più il nostro ha anche avuto la pessima idea di denunciare l’autoritarismo del regime di Kagame. Alla fine è arrivata un’inchiesta aperta a Kigali con l’accusa di terrorismo che ha colto Rusesabagina in Belgio (la Stampa dice negli Stati Uniti ma mi fido di più di Wikipedia), dove vive tuttora al riparo dai fulmini del regime.
Per carità, non che abbia alcun elemento per confutare le tesi dell’accusa ma la storia è piena di eroi fuori posto, il cui eroismo ha finito con l’infastidire chi era al potere, il fatto che Paul sia l’ennesimo caso non mi stupirebbe. Gli eroi purtroppo vengono sempre sopraffatti dai mediocri che degli eroi non hanno il coraggio e la statura morale, ma che sono sempre, purtroppo, molti di più.

1 Novembre 2010

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