Strane coperture mediatiche

Pochi lo sanno forse, ma in Italia sono in corso di svolgimento i mondiali di pallavolo. Pochi lo sanno perché pochi lo dicono: collegandomi ai siti dei principali quotidiani online vedo che: il Corriere non ne parla per niente neanche nella pagina sportiva, la Repubblica confina l’aggiornamento sui mondiali ad un trafiletto non illustrato, ben sotto ad un’intervista al cestista Gallinari, mentre La Stampa, quella che dà più spazio all’evento, lo riporta nella pagina sportiva in fondo in fondo, sotto perfino ai mondiali under 23 di ciclismo. Non si può dire nemmeno che la pubblicità sia stata delle più efficaci: Torino è sede di uno dei gironi eppure non ho notato una particolare abbondanza di manifesti che ricordassero l’evento.
Per chi non lo sappia ricordo che la pallavolo, secondo gli ultimi dati CONI disponibili, è il secondo sport in Italia dopo il calcio per società sportive ed il terzo per tesserati (appena dietro alla pallacanestro).
Personalmente trovo stridente il confronto con la Ryder Cup di Golf, manifestazione che personalmente, pur leggendo spesso i quotidiani sportivi ed essendo abbonato a Sky Sport, non ricordavo di aver mai sentito nominare. Scopro invece, nelle parole di Andrea Agnelli sulla prima pagina di Tuttosport di questa mattina, essere l’evento sportivo più importante del mondo dopo olimpiadi e mondiali di calcio. Importante per chi? - mi domando io… Eppure l’evento apre su tutti i sopracitati notiziari online la sezione successiva a quella del calcio e monopolizza da giorni gli spot e i notiziari sportivi di Sky. Tanto per intenderci ricordo che, sempre sulla base degli stessi dati, in Italia il Golf ha meno di un terzo dei tesserati della pallavolo e che i golfisti sono meno dei praticanti di arti marziali.
Intendiamoci, non è che necessariamente la pallavolo sia uno sport più bello del golf. L’amore per uno sport nasce da molti fattori, la maggior parte dei quali legati a tradizione, abitudini consolidate fin da bambino, che diventano un elemento di consolidamento delle proprie radici culturali. Per questo ci sono sport come il Cricket o il Football Americano che, con tutti gli sforzi, non sono mai riusciti a superare in modo convincente i confini del paese di origine. Proprio perché lo sport è un elemento fondamentale all’interno di una cultura mi risulta sempre sorprendente come i media abbiano la sfrontatezza di sfidare spesso certi meccanismi culturali, e soprattutto come quasi sempre vincano loro.

1 Ottobre 2010

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