Deodato e la campagna acquisti

Ad Agosto i giornali sportivi e le pagine sportive dei quotidiani sono piene di notizie della campagna acquisti. Tizio va alla Juve, l’Inter su Caio, il Milan prenota Sempronio, “tra la Roma e Vattelapesca è rottura!”, e così via… Le partite, anche quelle più interessanti, sono relegate alle pagine successive, se non ai trafiletti.
coerenzaedonesta.jpgNon si capisce perché invece la campagna acquisti che è in corso da un po’ di mesi (o forse un po’ di anni) per le poltrone di parlamentare (ma non solo) passano ingiustamente sotto traccia. Si scoprirebbe che ci sono dei veri maestri del passaggio dall’uno schieramento all’altro. Sottolineo in particolare un esponente di punta della politica piemontese: Deodato Scanderebech, divenuto recentemente deputato. Il nostro aveva avuto una militanza in Forza Italia, dalla quale è poi uscito qualche anno fa per diventare esponente di spicco dell’UdC con il quale ha poi però litigato, forse per la mancata elezione alla Camera, per poi presentarsi alle recenti elezioni regionali con una lista sua, lista oggi tra quelle sotto inchiesta per irregolarità nella raccolta delle firme. Ad Agosto l’elezione del deputato torinese Vietti alla vicepresidenza del Csm ha costituito uno straordinario rilancio per lo Scanderebech che, in seguito alle dimissioni di Vietti da deputato, è diventato deputato, essendo stato nel 2008 il primo degli esclusi nella stessa circoscrizione. Peccato però che alle elezioni si fosse candidato con l’UdC con il quale aveva nel frattempo rotto i ponti ed eccolo quindi, cane sciolto, pronto ad offrirsi per dare man forte alla traballante maggioranza di Berlusconi. Una cena con “Papi” sembrava aver sancito la firma del contratto, con una soddisfazione per il Presidente del Consiglio forse superiore a quella per la firma di Ibra. Improvvisamente però nelle ultime ore si è inserito nella trattativa di nuovo l’Udc e il deputato Scanderebech si è improvvisamente reso conto che in fondo il suo partito è sempre stato l’Udc nel cui grembo è prontamente rientrato, con un voltafaccia che ricorda certe famose dichiarazioni d’amore di Ibrahimovic.
Insomma, quanto sono simili i destini nell’Italia di oggi di politici e calciatori, entrambi intenti solo a vendersi al miglior offerente ed a recitare perché ciò passi come una scelta mossa da profonde passioni.

27 Settembre 2010

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