Le parole sono importanti

Qualche giorno fa le cronache sono state invase dalle polemiche sul progetto “allenati per la vita” della coppia Larussa-Gelmini. Il progetto consiste nell’istituzione di corsi volontari per studenti delle superiori volti, da un lato all’approfondimento su temi costituzionali, dall’altro all’addestramento ad una serie di discipline tra le quali orientamento, arrampicata, nuoto, tiro con la pistola e con l’arco. Di per sé non sarebbe nulla di scandaloso, ed il fatto che la circolare, che annuncia l’iniziativa, riporti che “Le attività in argomento permettono di avvicinare, in modo innovativo e coinvolgente, il mondo della scuola alla forze armate, alla protezione civile, alla croce rossa e ai gruppi volontari del soccorso” sembra assolutamente innocente. Se ci si fermasse qui eventuali polemiche sembrerebbero quindi del tutto pretestuose.
full-metal-donald.jpgIl problema è che nella stessa circolare, quando si arriva a descrivere la gara di fine corso, i gruppi di studenti che affrontano insieme la competizione, vengono definite pattuglie. Basta quella parola per connotare diversamente l’intera iniziativa, non più come un modo per accoppiare simbolicamente il senso dello stato alla forma fisica ma piuttosto un modo per solleticare una vena bellicistica che l’abolizione della leva militare si tema abbia spento nei nostri giovani. Non ti immagini più ragazzi sportivi arrampicarsi su palestre di roccia o tuffarsi in piscine olimpioniche, ma ti immagini ragazzi con la testa rasata arrampicarsi su per muretti o tuffarsi dentro pozze d’acqua piovana. Non vedi più istruttori con tuta e cronometro che ti chiamano per nome, ma colonnelli in uniforme e frustino che ti chiamano “Palla di lardo”.
Insomma basta la scelta di una parola per cambiare, o forse per svelare, quello che si nasconde dietro un’iniziativa all’apparenza innocente. La scelta lessicale spesso dice molto del vero significato di ciò che abbiamo in mente che è un altro modo per dire, usando il vecchio tormentone morettiano, che “le parole sono importanti“.

29 Settembre 2010

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