Inizia l’avventura nella foresta

Oggi la comitiva ha iniziato ad inoltrarsi nella foresta vergine del Canada. Abbiamo percorso la highway 1 da Vancouver a Kamloops, attraverso panorami piuttosto eterogenei, a tratti di fitta vegetazione, a tratti piuttosto brulli e secchi, inframezzati da rari villaggi che non sembrano conoscere altra forma di costruzione che il prefabbricato, tanto da sembrare più un insieme di bungalow che un centro abitato. Molto bella la valle del fiume Thompson per conformazione e colori.
Ho avuto modo di notare quanto sia piacevole stare in un paese in cui i limiti di velocità sono rispettati in modo abbastanza generalizzato ma anche quanto sia noioso accelerare e frenare in continuazione, in coincidenza con l’infinita teoria dei cambi di limite di velocità.
Alla lunga qualcuno nel gruppo comincia ad essere nauseato dalla gentilezza oltre ogni limite da parte dei camerieri canadesi. Io sono stato nauseato semplicemente da un dolce allo zenzero mangiato a cena a Kamloops in cui avevano esagerato con zucchero e caramello. Dopo cena abbiamo familiarizzato con un autoctono di nome Michael che, appena ha appreso che eravamo italiani, ha subito ricordato che noi italiani ci esprimiamo molto con le mani. Ma è poi vero? Mah…
Non abbiamo potuto non notare un pickup che aveva, agganciata al gancio per il traino, la raffigurazione di due grossi testicoli. Direi che i tamarri canadesi hanno da dare delle lezioni a quelli nostrani.

26 Giugno 2008

Un solo commento. a 'Inizia l’avventura nella foresta'

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  1. D# AKA BlindWolf afferma:

    noi italiani ci esprimiamo molto con le mani. Ma è poi vero?

    Sì. Solo che non ce ne rendiamo conto, da quanto ne siamo abituati.

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