Una giornata a Vancouver

Devo dire intanto che il parco Stanley è splendido. Il parco occupa la parte finale della penisola che costituisce il centro di Vancouver. Il contorno del parco è orlato da spiagge bagnate da un oceano non particolarmente ostile, mentre il centro è pieno di boschi dalla natura lussureggiante e dai colori veramente particolari. Il tutto è organizzato in un intreccio di stradine ciclabili e sentieri indicati benissimo.
La parte cittadina di Vancouver non offre molte sorprese. A parte un paio di musei ed un grattacielo che ti offre di godere dall’ultimo piano di una vista panoramica sulla città, non c’è molto. Una delle massime attrazioni è una villetta chiamata Roedde House Museum: si tratta di una villetta carina ma la sua prerogativa è l’essere una delle poche case di Vancouver ancora in piedi, di costruzione precedente al 1900.
Continuo a trovare sconcertante la quantità di poveracci e mendicanti in giro per la città. Ad ogni incrocio c’è qualcuno che ti chiede la carità, che parla da solo, che sgatta nel cestino della spazzatura, eccetera. Ho perfino scoperto l’esistenza di un parco nel quale i diseredati vanno a passare la notte quando il tempo, come oggi, è piuttosto clemente.

25 Giugno 2008

3 commenti a 'Una giornata a Vancouver'

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  1. MarcoF afferma:

    Strano: mi sembrava di aver letto anni fa (forse tanti) che Vancouver fosse una di quelle grandi città dove la qualità della vita fosse alta e la tensioni e differenze sociali basse: magari col tempo le cose son cambiate.
    Interessante il resoconto del tuo viaggio in Canada (o Canadà, come diceva mia nonna?….boh!): avete organizzato dall’Italia con tappe e tutto il resto o siete arrivati sul Pacifico con solo i primi giorni organizzati?

  2. Coloregrano afferma:

    Abbiamo organizzato tutto dall’Italia. Auto, prenotazioni pernottamenti eccetera… Decidere di tappa in tappa dove andare e quando e’ certamente molto bello ma perdi un sacco di tempo e tre settimane passano in fretta….
    Ciao ciao

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