Meglio tardi che mai

Nell’Ottobre del 2000 il Piemonte veniva travolto dall’alluvione, il secondo in pochi anni (il precedente era stato nel 1994). Chi ha attraversato quegli eventi ha il proprio vissuto, magari delle immagini che non può dimenticare nella sua memoria. Io ricordo ad esempio la supestrada Torino-Chivasso ridotta ad un lembo di terra in mezzo ad un mare d’acqua ed io a sperare che l’auto mi conducesse il più rapidamente possibile a casa.
Qualche altra traccia di quegli eventi, in questo caso materiale, è però rimasta fino ad oggi a ricordarci quei giorni, ma soprattutto l’immobilismo imperante nel nostro paese. Una di quelle era, fino a poche settimane orsono, il ponte ferroviario della linea Torino-Aosta sul Chiusella, torrente che sorge dal Monte Marzo, al confine tra Piemonte e Val d’Aosta, e scorre nella valle omonima fino a buttarsi nella Dora Baltea vicino ad Ivrea.
strambino2ott2000frceroneponteferrto-aosuchiusella.jpg Nel 2000 il ponte fu spazzato via dall’impeto della piena. Poi, dopo lunghi mesi di interruzione, la linea ferroviaria fu ripristinata con un ponte provvisorio che obbligava il treno ad attraversare il pur modesto corso d’acqua quasi a passo d’uomo. Che in Italia non ci sia niente di più duraturo del provvisorio non c’è bisogno di ribadirlo, sta di fatto che il ponte “provvisorio” è rimasto in piedi per nove lunghi anni prima che ci si decidesse a ricostruirlo, programmando i lavori per l’estate in corso. Giusto oggi è stata ripristinata la linea e finalmente il treno dovrebbe riprendere il suo corso consueto, peraltro su una delle linee ferroviarie più inefficienti ed antiquate del Nord Italia.
I NO-TAV giustificano la loro posizione con diffenti argomenti, alcuni dei quali, almeno dal mio punto di vista, assai poco condivisibili. Quello però che trovo più convincente è proprio l’anacronismo di una linea superveloce che attraversi un paese che ha una rete ferroviaria da terzo mondo. Se non ci saranno svolte che francamente trovo improbabili, la probabilità che quando la linea Torino-Lyon sarà attiva, dal capoluogo piemontese ci vorrà meno tempo per raggiungere Lyon che per raggiungere Ivrea mi pare tanto ridicola quanto tristemente realistica.

7 Settembre 2010

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