Il rischio Vesuvio

plinio67_1888.jpgChi sostiene che il nostro governo abbia una visione troppo ottimistica e sottovaluti i rischi e le insidie che il paese è in procinto di affrontare dovrà ricredersi. Il governo non sottovaluta nemmeno emergenze ingiustamente neglette come quello della possibile eruzione del Vesuvio e dei danni che ciò potrebbe arrecare all’area di Pompei. Ha infatti motivato con il rischio di eruzione del vulcano, l’attribuzione della competenza della Protezione Civile, e quindi la possibilità di deroga a norme e procedure, dell’area di Pompei.
Qualche sempliciotto potrebbe far notare che è dal 1944 che non ci sono eruzioni significative ed è dal 79 dopo Cristo che un’eruzione non raggiunge la zona di Pompei (quella appunto che la distrusse) ma si tratta di un rischio che solo un incosciente sottovalutarebbe. Quindi ecco la dichiarazione di emergenza, che se poi per caso facilita la costruzione di un bell’albergo proprio dentro al Tempio di Iside, che male c’è? Purtroppo ci si sono messi i giudici comunisti della Corte dei Conti che hanno avuto da eccepire: ma che vorranno mai che il Vesuvio distrugga tutto?
A corollario della vicenda pare anche che il Sottosegretario Bertolaso abbia avuto a dire: “Peccato che nel 79 d.C. non ci fosse ancora la mia Protezione Civile a vigilare sul Vulcano. Plinio il Vecchio sarebbe ancora tra noi…”

13 Agosto 2010

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