Àlice e il paese delle meraviglie

lago_alice_valchiusella_inverno.JPGL’accento nel titolo non è un refuso: il paese delle meraviglie questa volta è proprio Àlice, o meglio Àlice Superiore, comune del Canavese situato all’interno della Val Chiusella, sorto agli onori della cronaca (vedi anche qui) per un modello di sviluppo che per una volta non esclude dalla modernità i paesi lontani dai grandi centri urbani. Una serie di azioni fatte per integrare vivibilità della vita di paese, con la fruibilità dei servizi essenziali hanno dato un risultato tangibile: l’inversione di tendenza nel calo demografico costante dei paesi lontani dai grandi centri, come Àlice.
In particolare il Comune rientra nei cosiddetti patti territoriali che la Provincia di Torino ha firmato con Telecom per facilitare l’estensione a comuni “digitally divided” della connettività DSL. In un’Italia in cui ci sono capoluoghi di provincia che non hanno ancora la copertura DSL all’intero territorio urbano è significativo che ci siano amministrazioni che vedono abbastanza lungo da capire che non ci si può aspettare dal mercato che faccia ciò che è di per sé economicamente svantaggioso (questo naturalmente perché un soggetto privato non tiene in conto il ritorno in termini di benessere e non congestione dei centri urbani) né che si riproponga uno scenario nel quale il servizio telefonico sia diffuso sul territorio da una società pubblica. Nel mondo di oggi è sempre più necessario trovare soluzioni mediate tra pubblico e privato che coniughino il contenimento dei costi del privato con la universalità del servizio pubblico. E’ bello sapere che ci sono istituzioni pubbliche che non pensano solo ad intrallazzare ma anche al mondo di oggi e di domani, fossero di più

9 Agosto 2010

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