Segni di vita

200px-ignaziomarino01.jpgTra una maggioranza di governo che quando si libera un attimo dall’occupazione di intrallazzare, si mette subito a litigare, ed un’opposizione che dorme un sonno profondo, svegliata solo ogni tanto dagli sproloqui di Di Pietro, di speranze al Paese rimangono poche. Ogni tanto un qualche segno di vita della vita pubblica lo si percepisce ed uno di questi mi è provenuto dalla lettura dell’intervista su “Piovono Rane” ad Ignazio Marino, il quale dice esattamente quello che la maggior parte degli elettori dell’area del PD probabilmente pensano: il problema è che la maggior parte di quegli elettori nell’autunno dell’anno scorso, quando avevano la possibilità di farlo, non sono andati a votare alle primarie per l’elezione del Segretario.
Giusto per sgombrare il campo, non penso che Marino sia un fenomeno, magari è anche pessimo, e probabilmente se fosse diventato segretario avrebbe potuto mettere in pratica appena una minima parte di ciò che sostiene. E’ però vero che tutti coloro che desiderano un’opposizione più autorevole e forte di quella attuale hanno avuto la possibilità l’anno scorso di fare una scelta di rottura e pochi l’hanno fatta. Non essere andati a votare o essere andati ed aver votato per candidati che esprimevano una piena continuità con l’esistente, significa aver posto le premesse per l’attuale PD e l’attuale opposizione. E’ la storia dell’Italia, da sempre insoddisfatta di come viene gestita la politica, e che da sempre vota ad ogni tornata elettorale per gli stessi.

26 Luglio 2010

2 commenti a 'Segni di vita'

Iscriviti con RSS or TrackBack ai commenti a 'Segni di vita'.

  1. Mietta afferma:

    Pienamente d’accordo, avevo votato Marino e mi sono assai seccata nel vedere i risultati…vuol dire che anche il popolo di sinistra è duro di comprendonio. Ed infatti il risultato lo constatiamo ogni giorno…flebili belati,mani porte in gesto di amicizia (a chi, ad un caimano?) ed il paese che va alla deriva. Che apettano che i disoccupati vadano con il mitra a farsi giustizia da soli?

  2. Coloregrano afferma:

    Purtroppo temo sia proprio un’attitudine italica quella di essere spaventati dall’incertezza e quindi di preferire l’affidarsi a volti noti e collaudati, con idee note e collaudate (quindi probabilmente perdenti) piuttosto che affidarsi a novità che rischiano di essere dei “salti nel buio”. A questo si accoppia l’altra fenomenologia comune per la quale molti dei più critici preferiscono non scegliere che scegliere il male minore lasciando che gli altri scelgano il male maggiore: il risultato è quello sconfortante dell’Italia di oggi.

:: Trackbacks/Pingbacks ::

Nessun Trackbacks/Pingbacks

Dì la tua

terremoto centro Italia

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs