Produttore di energia

Da qualche mese ho smesso di essere solo un consumatore di energia, per diventarne un produttore e pochi giorni fa ho ricevuto la mia prima fattura dal GSE. Ho infatti installato sul tetto di casa mia un set di pannelli fotovoltaici.
La cosa ha avuto una serie di complicazioni, prima della quale è stata convincere i vicini, visto che abito in un condominio. Fortunatamente il condominio è costituito solo da 4 alloggi e le soffitte sono lottizzate tra i proprietari degli alloggi: essendo quindi la varie porzioni di tetto associabili ad un singolo proprietario è stato più semplice ottenere una porzione di tetto da destinare ai pannelli ma ho dovuto comunque avere l’autorizzazione del condominio. Purtroppo la porzione di tetto sopra la mia soffitta è esposta a Nord-Ovest e le resistenze dei vicini mi hanno obbligato ad optare per una soluzione non ottimale: ho fatto installare 8 pannelli policristallini Suntech 270, per un totale di 16 metri quadrati di superficie, con una produzione attesa di circa 2000 KWh annui.
Per chi non conosca i termini del “Conto Energia” con i pannelli fotovoltaici avrò un pagamento dal GSE di 0,48 Euro per ogni KWh prodotto, mentre Enel mi rimborserà della bolletta la quota di KWh corrispondente a quanto da me prodotto. (Esempio: se produco 2000 KWh in un anno e ne consumo 2500, avrò il pagamento del GSE di 0,44*2000=968 €, mentre Enel mi rimborserà la bolletta per l’ammontare di 2000 KWh.
Alcuni caveat: il rimborso dell’Enel è condizionato al fatto che la quota di energia prodotta sia inferiore a quella consumata, in caso contrario non ho diritto al rimborso, anche se posso recuperare il rimborso negli anni successivi purché il consumato cumulativo superi quanto prodotto (esempio: se io il primo anno consumo 2000 e produco 2200, non ho rimborso, ma se i secondo anno produco 2200 e consumo 3000, mi vengono rimborsati sia i 2200 del primo anno che i 2200 del secondo) ; il rimborso dell’Enel non è sull’intero ammontare della bolletta (solitamente 0,18 per KWh) ma sulla sola parte netta, le tasse e spese varie non vengono rimborsate; i rimborsi dell’Enel sono tutt’altro che puntuali e so di molti in contenzioso con Enel appunto per ritardi in merito.
L’impianto è attivo da Novembre ed ora attendo la fine dell’estate per tirare un primo bilancio in merito, ad Aprile comunque avevo prodotto 563 KWh. Sicuramente ci sono molti vincoli che rendono piuttosto aleatorio l’investimento, ma pensare di aver fatto comunque qualcosa per spingere una tecnologia che rappresenta una salvezza non solo per questioni ambientali ma anche per questioni geopolitiche (il sole è sufficientemente distribuito sul globo) e democratiche (è difficile sottrarre allo sfruttamento privato il sole) rende un po’ meno ansiosi di fronte al rischio di rimetterci. Secondo calcoli fatti negli scenari peggiori possibili dovrei rientrare nell’investimento in 11 anni, vedremo.
Nel frattempo scopro che in Italia nel 2009 c’è stato il boom delle fonti rinnovabili: è una notizia quasi incredibile vista la totale assenza del tema dall’agenda della politica, se non per boicottarlo come ai tempi delle trattative sul 20-20-20. Viene da pensare che, contrariamente a quanto spesso scrivo su questo blog, è un bene che coloro i quali ci governano pensino a tutt’altro che a governare: forse è l’unica maniera perché non facciano danni irreparabili.

19 Luglio 2010

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