Il paese di Acchiappacitrulli

pinocchiochiostri15.jpgTutti conosceranno quel passo della favola di Pinocchio in cui il burattino finisce in galera, dopo esser stato raggirato da il Gatto e la Volpe, perché nel paese dove si trova, di nome “Acchiappacitrulli”, è chi si fa derubare ad essere punito dalla legge. Quel paese era una metafora, pare, della città di Firenze, ma è certamente attuale nella testa di molti come rappresentazione della società italiana, nella quale chi rispetta le regole finisce per essere stritolato dagli ingranaggi del sistema, mentre chi se ne fa beffe ottiene facili successi ed onori.
Deve aver forse richiamato alla mente quell’episodio il Presidente del Siena Mezzaroma che si è visto chiamato in causa ed interrogato dalla Procura Federale dell’FIGC per aver annunciato che la sua squadra, pur già salva e quindi senza particolari stimoli, onorerà al massimo l’impegno contro l’Inter. Intendiamoci, il Presidente del Siena non ha nascosto la sua simpatia per la Roma ed i toni di certe sue dichiarazioni potevano essere più tenui e meno ambigui, ma l’effetto intimidatorio dell’iniziativa della Federazione nei confronti di chi voglia tenere i toni della competizione elevati, anche in un finale di Campionato senza molti stimoli, è certo.
Pochi giorni fa l’Italia ufficiale si era scandalizzata per la farsa di Lazio-Inter quando i laziali regalarono una facile vittoria agli avversari, in odio ai rivali della Roma e (secondo i maligni) in omaggio ad una relazione privilegiata tra le due società concretizzatasi nella cessione a prezzi di liquidazione di un grande giocatore come Pandev. Sono passati però solo pochi giorni ed ha già ripreso il sopravvento la pancia d’Italia, quella parte del nostro paese per la quale ci si deve aiutare, quella per cui quelli che strillano sono solo moralisti, quella per cui chi stona rispetto al coro probabilmente lo fa solo perché stimolato da interessi contrapposti. Sono due Italie che poi di fatto sono la stessa, quella che condanna Moggi è la stessa che glorifica Moratti, che è anche quella che fa dimettere Scajola ma si tiene stretto Cosentino: è l’Italia per cui fare un passo indietro di fronte alle proprie colpe, come disse Verdini, è solo “Una questione di mentalità”, e per la quale prendere la distanza dall’indecenza è solo un modo per lavarsi la coscienza, pronti a risporcarsela di nuovo alla prima occasione buona.

15 Maggio 2010

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