Militarismo o impotenza?

Tra i tanti proclami fatti in questi mesi dal governo la sicurezza risultava un po’ trascurata, nonostante in campagna elettorale fosse sembrato il principale problema che affliggeva il nostro paese. Certo, c’era stato il decreto sicurezza, ma con la mancata approvazione dell’introduzione del reato di immigrazione clandestina la carica emozionale risultava assolutamente deficitaria. L’unica sicurezza della quale il governo sembrava occuparsi in modo efficace era quindi la sicurezza della privacy per ladri e malfattori che presto potranno operare al riparo da orecchi indiscreti. Questo era certamente il momento di un annuncio emozionale e cosa fanno i governi italiani quando hanno bisogno di dar l’impressione di occuparsi di problemi di ordine pubblico ma le idee e le risorse scarseggiano? Facile, mandano l’esercito.
E’ una soluzione piuttosto comoda, costa poco, suscita scalpore e dibattiti e quindi visibilità. Ha un grosso problema: non serve a nulla. Questo perché un soldato non conosce il territorio, non conosce il contesto sociale, non conosce le inchieste in corso e poi essenzialmente fa ed è preparato a fare un mestiere diverso da quello di poliziotto. Un episodio gustoso a proposito dell’intelligenza e della preparazione dei nostri politici è la dichiarazione in proposito di Guido Crosetto. Pare che il Sottosegretario alla Difesa abbia reagito alle polemiche, suscitate in particolare dal Sindaco di Torino Chiamparino, ricordando che non c’è niente di strano perché in fondo anche i Carabinieri fanno parte dell’esercito. Spero che il Crosetto sappia che nell’esercito ci sono diverse armi con diverse specializzazioni. Mi auguro che qualcuno glielo spieghi prima che pensi, per sopperire a carenze di organico dell’aeronautica, di mandare i bersaglieri a pilotare gli aerei.
C’è un altro grande problema però in questo approccio, specialmente in periodo estivo: come spiegheremo ai turisti che affolleranno le nostre città durante l’estate, che si potranno trovare di fronte a camionette dell’esercito e soldati con giubbotto antiproiettile? Si convinceranno di non essere finiti per un errore dell’agenzia viaggi in Sudamerica? Ricordo che quando in Messico mi capitavano simili esperienze non solo non mi sentivo per nulla sicuro ma anzi la llllmia sensazione era un brivido che mi correva per la schiena e credo sarà lo stesso per i turisti stranieri che si vedranno l’esercito pattugliare le nostre città.
L’alternativa ci sarebbe: aumentare gli organici, riorganizzare le forze dell’ordine; però costa e soldi in cassa, specialmente dopo l’abolizione dell’Ici sulla prima casa, non ce ne sono già più… In definitiva non so bene se la sicurezza sia davvero un problema ma di sicuro di soluzione se ne riparlerà tra qualche anno.

14 Giugno 2008

Un solo commento. a 'Militarismo o impotenza?'

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  1. bruno afferma:

    Ricordo lo stupore che provai in Messico vedendo in centro camionette piene di soldati armati di fucile d’assalto. Pensai subito che, se avessero sparato contro uno scippatore, avrebbero probabilmente ucciso anche le 4 persone che si trovavano in linea diretta dietro di lui. Bell’utilità per l’ordine pubblico.

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