Uno spioncino sul sistema

In questo periodo ho scritto su molto su Calciopoli 2 e questo blog sarà forse risultato un po’ noioso ai non calciofili, tuttavia ciò che trovo interessante del mondo del calcio anche per chi non si appassioni delle sue vicende sportive è lo sguardo indiscreto che riesce ogni tanto ad aprire sui rapporti che regolano la vita pubblica italiana, possibilità che in ambiti come la politica o la finanza ci è in genere difficile aprire. Ho trovato al riguardo interessante un articolo di Roberto Beccantini, apparso un po’ di tempo fa su La Stampa, del quale solo recentemente ho scoperto l’esistenza, in cui il giornalista rivela una sua conversazione con il procuratore federale Palazzi, nella quale cerca di farsi spiegare perché l’anno scorso nelle identiche condizioni la federazione ha squalificato il direttore tecnico della Juve Alessio Secco e non il Presidente dell’Inter Moratti. I due avevano condotto nello stesso periodo trattative di mercato con il Presidente del Genoa Preziosi (personaggio di cui ho già avuto occasione di parlare) che era all’epoca squalificato, quindi inibito a svolgere le sue funzioni, ma per motivi mai precisati solo nei confronti di Secco si sono presi provvedimenti disciplinari.
Alla richiesta del giornalista, Palazzi iniziava a balbettare una risposta all’insegna del “Non mi viene in mente niente ma una ragione ci sarà…”. La constatazione che Palazzi non si era nemmeno preparato per fornire una spiegazione plausibile del motivo dei due pesi e due misure, racconta bene di come funzionino le cose nella vita pubblica italiana, non solo calcistica.

3 Giugno 2010

2 commenti a 'Uno spioncino sul sistema'

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  1. miki foggia afferma:

    1. Cosa pensano gli sportivi Italiani, che vogliono la verità.
    Per circa il 70% degli italiani la Juventus è parte lesa del processo Calciopoli.
    Ad un sondaggio lanciato da Mediaset dove si chiedeva se il club juventino fosse parte lesa in seguito alle nuove intercettazioni
    “Si” : è stata l’unica realmente punita” il 68% dei votanti, e
    “No”: eventuali colpe di altri non cancellano quelle della Juve” dal 32%.

    I tifosi italiani quindi vedono Moggi e compagni come vittime di Calciopoli, la Juventus è
    capro espiatorio di un “sistema” che a quanto pare non faceva capo al solo padrino big Luciano.

    2. Ecco cosa pensano gli sportivi Italiani
    Risultati del sondaggio yahoo sport.
    In caso di assoluzione di Moggi nel ‘processo Calciopoli’ di Napoli i due scudetti tolti alla Juventus dovrebbero essere restituiti?
    2458 voti dal Mar 13 Gen
    Domanda Risposta Percentuale Numero di voti
    Si
    79% 1941 voti
    No
    21% 517 voti
    I sostenitori della Juventus Football Club
    sono quantificabili in circa 14 milioni in Italia secondo secondo sondaggi di settore condotto su preferenze da parte del campione esaminato, il club torinese risulta essere il più sostenuto del Paese, numero che rappresenta uno di ogni quattro abitanti sul territorio nazionale.
    La Juventus, inoltre, è una delle squadre con il maggior numero di sostenitori al mondo contandone più di 171 milioni di simpatizzanti, di cui più 43 milioni solo in Europa. Secondo un altro rapporto società nel 2008 la Juventus potrebbe altresì contare su un bacino potenziale di circa 17,7 milioni di sostenitori sparsi in sedici paesi Europei (compresa l’Italia) e di 9,6 milioni di simpatizzanti sparsi in tre paesi latinoamericano.
    Più di 171 milioni di sostenitori della Juventus Vogliono la Verità di calciopoli.

  2. Coloregrano afferma:

    In realtà la verità la sappiamo già. Dopo le ultime intercettazioni, che poi hanno rivelato ciò che un po’ tutti già ritenevamo probabile, non c’è molto altro che possa essere rivelato. La verità è che c’erano un gruppo di dirigenti delle maggiori squadre che, lecito o illecito che fosse, cercavano di tirare per la giacchetta arbitri e dirigenti arbitrali, sperando di guadagnare così qualche punticino. Non so chi se ne giovasse e non lo sapremo mai perché non ci sarà mai un giudizio oggettivo ma in fondo è poco importante. E’ importante sapere che tutti operavano allo stesso modo e con la stessa moralità.
    C’era poi un sistema mediatico asservito a certe parrocchie che trasmetteva l’immagine che si voleva trasmettere di quello scenario. Ci fu un’inchiesta che scoperchiò, forse per imperizia o forse per malafede, solo una parte di quel sistema e ci fu il sistema mediatico di cui sopra pronto a prendere al volo l’occasione per far fuori chi si era fatto troppi nemici e si collocava in piazze periferiche rispetto ai nuovi centri di potere.
    Ho l’impressione rimanga poco da scoprire di quel sistema. Magari potremmo scoprire qualcosa ancora su come funzionò il grande ribaltone, su cosa si mosse in quella primavera del 2006 in cui un colpo di stato rovesciò l’oligarchia del calcio per instaurare la monarchia assoluta. Ma forse quell’evento era stato talmente preparato che venne da sé, come una frana creata portando un granello alla volta.
    L’unico problema è che quella verità che noi conosciamo sfondi il muro dei media, ma sono i media che ci hanno spacciato per anni una verità diversa: difficile pensare che dicano: “Oh, scusate. Ci siamo sbagliati. Vi abbiamo raccontato frottole per 4 anni”. Non credi?

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