Sei non bastano ancora

Da anni mi chiedevo perché nel calcio, sport che si gioca in un campo di metri 90×120 l’arbitro è uno solo (coadiuvato nelle categorie superiori da due assistenti), mentre in altri sport in cui il campo è molto più stretto gli arbitri siano molti di più. Nella mia esperienza d’arbitro ricordo la sensazione di totale spaesamento nel dover controllare ventidue giocatori su un campo enorme da solo (nelle categorie inferiori non ci sono nemmeno i guardalinee). Quest’anno finalmente l’UEFA ha deciso di introdurre oltre ai classici due guardalinee (o assistenti) due “assistenti d’area” addetti a segnalare all’arbitro, oltre che la segnatura di un gol, altre infrazioni nell’area di rigore che possano essere sfuggite alla sua osservazione. Giovedì sera per la prima volta mi sono trovato di fronte al sestetto arbitrale e la considerazione che mi è venuta da fare è che se un arbitro non è all’altezza può anche avere una dozzina di aiutanti ma continua a fare brutte figure. La direzione del pessimo arbitro francese Duhamel non è parsa infatti aiutata più di tanto dagli omini dietro la pora. Penso soprattutto ad un paio di episodi. Il primo accadava quando Sissoko lanciato verso la porta veniva agganciato da dietro da un difensore olandese, l’arbitro poteva anche esser stato coperto o distante ma l’assistente d’area no e la mancata segnalazione dell’episodio può essere strana. Ancora più clamoroso era l’episodio del secondo tempo nel quale Legrottaglie deviava nettamente un cross di Emanuelson: tra l’incredulità dei giocatori in campo e anche di buona parte del pubblico l’arbitro decretava la rimessa dal fondo per i bianconeri. La deviazione che non era sfuggito a me, tifoso juventino, a sessanta metri di distanza, sfuggiva invece all’imparziale arbitro (caso improbabile ma possibile) ma anche all’assistente d’area (e qui non ci credo) che era ad un metro di distanza. L’unica cosa che si possa ipotizzare è che non sempre l’assistente ha il coraggio di cambiare la decisione dell’arbitro o non sempre l’arbitro accetta la correzione ma il rodaggio di questi meccanismi sarà determinante per fare funzionare questo sistema.
Di Juventus-Ajax molto altro da dire non c’è: la solita Juve brillante e spumeggiante per 30-40 minuti, poi un calo graduale fino ad un antipatico assedio finale dei lancieri, fortunatamente senza esito. Il solito Diego generosissimo ma sempre privo della stoccata finale. Il solito Manninger sicuro di sé quando si trova vicino ai pali, ma incerto (più del solito) quando deve staccare il cordone ombelicale che lo lega alla porta ed avventurarsi al di fuori dell’area piccola.
L’importante era andare avanti sperando che la fortuna di Zac duri ancora un po’…

28 Febbraio 2010

Un solo commento. a 'Sei non bastano ancora'

Iscriviti con RSS or TrackBack ai commenti a 'Sei non bastano ancora'.

:: Trackbacks/Pingbacks ::

  1. Pingback di Sei non bastano ancora (2) : Il colore del grano - on Marzo 20th, 2010 at 13:20

Dì la tua

terremoto centro Italia

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs