Muta come un PESC

Quando, pochi mesi fa, Catherine Ashton fu nominata responsabile della politica estera dell’Unione Europea (quello che si è definito Mister PESC) ci fu chi sostenne che affidare ad un inglese il futuro dell’Unione era come affidare una cassaforte alla Banda Bassotti. Come già scrissi i nostri media non eccellono per pubblicità per le cariche europee e così la baronessa inglese, così come il Presidente Van Rompuy, è rimasta finora, almeno in Italia nel più profondo anonimato. Ci sono però casi nei quali anche il più timido fa fatica a non intervenire e nella crisi tra Svizzera e Libia anche i più taciturni avrebbero faticato, al posto della Ashton, a non intervenire.
Come i più sapranno la cosa è iniziata quando la Libia come ritorsione verso l’arresto, fatto con modi piuttosto sommari, del figlio del Colonnelo Gheddafi Hannibal, ha arrestato due uomini d’affari svizzeri. Il caso è poi esploso quando, come controritorsione, la Svizzera ha negato l’accesso alla confederazione ad una serie di personalità libiche tra le quali lo stesso Colonnello e la Libia in risposta ha bloccato tutti i visti d’ingresso per i cittadini svizzeri e, già che c’era, anche a tutti quelli che rientrano nell’accordo di Schengen che la Svizzera ha sottoscritto. I paesi coinvolti, che coincidono in larga parte con quelli dell’UE, hanno naturalmente reagito in modo molto dissimile: l’Italia ha solidarizzato immediatamente con la Libia probabilmente in quanto è dotata di una forma di governo più affine alla cultura di chi ci governo, la Commissaria UE Malmstrom ha invece attaccato i libici. Sarebbe stato simpatico in questa fase confusa avere un punto di vista super partes rappresentativo dell’Unione Europea, cosa che era nelle attese di chi ha creato il ruolo di Mister PESC ed invece la baronessa del Lancashire è rimasta nel più fiero silenzio. Solo dopo alcuni giorni ho trovato alcune dichiarazioni di Mrs PESC piuttosto ovvie e cerchiobottiste.
E’ difficile dire fino a che punto la colpa sia di Mrs Ashton e fino a che punto sono i media a non dare peso al personaggio, rimane comunque vero che, anche con il Trattato di Lisbona non pare che l’Unione Europea abbia ancora trovato una via per affiancare al suo ruolo monetario un ruolo politico altrettanto concreto.

24 Febbraio 2010

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