Non si dica che non lo si sapeva

Ieri sera l’arbitro norvegese Øvrebø, nell’ottavo di Coppa Campioni Bayern-Fiorentina, ne ha combinate davvero di tutti i colori insieme al suo assistente Holen: non contento di aver concesso un rigore, per giunta piuttosto dubbio, al Bayern proprio mentre Gomez stava realizzando l’1-0, ha poi espulso Gobbi per un fallo decisamente veniale, non ha espulso Klose per un fallo molto più grave e poi, clou della serata, ha convalidato un gol del Bayern viziato da un fuorigioco abissale dello stesso Klose fermo in mezzo all’area di rigore: un errore per il quale un arbitro di seconda categoria sarebbe stato rimandato ad arbitrare i ragazzini. Per intenderci su quanto sia incredibile un errore del genere in una manifestazione simile, è come su un partecipante ai mondiali di biliardo squarciasse il tavolo con la stecca. Di tutto ciò però la cosa che indigna è che si tratta dell’ennesimo caso in cui questo signore ha dimostrato la sua incapacità di arbitrare: perfino questo blog aveva dedicato qualche riga al signor Øvrebø dopo i disastri compiuti in Juve-Bordeaux all’inizio di questa stagione, ricordando la sua straordinaria puntualità nel fare figure meschine. A questo punto la domanda viene sempre più chiara: chi è questo Øvrebø? Chi lo raccomanda? Di chi è amico? Quale potente legame ha con l’UEFA che giustifichi il fatto che la federazione europea preferisca passare per una sgangherata bocciofila ogni volta che va in campo, piuttosto che rimandarlo a coltivare la sua professione di psicologo?

18 Febbraio 2010

6 commenti a 'Non si dica che non lo si sapeva'

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  1. Andrea afferma:

    Io ho trovato molto divertente questo: http://www.youtube.com/watch?v=1xkFfOFGUCg

  2. Coloregrano afferma:

    L’azione è in effetti piuttosto buffa ma, contrariamente a quanto affermato da molti, il comportamento dell’arbitro è del tutto corretto anche se attuato con una certa goffaggine. La punizione fischiata a favore del Porto era corretta e nel momento in cui il portiere gli ha consegnato il pallone lo ha deposto nel punto dal quale andava battuta la punizione come suo dovere. Non c’era infine alcun motivo regolamentare per cui dovesse essere atteso il piazzamento della difesa inglese o di una eventuale barriera. Questo è il motivo per cui i difensori, in un caso simile, formano immediatamente una barriera attorno al pallone attendendo poi che l’arbitro la porti alla distanza regolamentare.
    Nella fattispecie i difensori dell’Arsenal sono stati lenti e forse un po’ troppo sollecito il portiere a consegnare il pallone. Sicuramente i portoghesi sono stati molto più furbi degli inglesi e questa non è nemmeno una gran notizia… :-)

  3. Andrea afferma:

    Ah, si. Nerssun dubbio sulla regolarità. D’ora in poi stai sicuro che il portiere prima di passare la palla all’arbitro ci penserà due volte.

  4. Coloregrano afferma:

    Sicuramente. Diciamo che è un’esperienza che un calciatore professionista dovrebbe maturare un po’ prima di arrivare alla Coppa Campioni, ma non è mai troppo tardi…

  5. Bruno afferma:

    Poveri psicologi, costretti a riciclarsi nelle professioni più imporbabili. Arbitri, addirittura.

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