I soliti cori razzisti

Giusto per la cronaca ieri sera all’Olimpico per due volte dalla zona dei tifosi ospiti si sono elevati i soliti cori razzisti nei confronti di Momo Sissoko. E’ successo nel primo tempo dopo un fallo di Momo su Totti ed è risuccesso nella ripresa quando il maliano si è beccato brevemente con Perrotta in occasione del rigore assegnato alla Roma.
Vedremo che decisioni il giudice sportivo prenderà: multe, squalifiche, partite a porte chiuse o nulla di tutto ciò? Scommeterei sull’ultima ma sono sicuro che faranno di tutto per smentirmi…

24 Gennaio 2010

3 commenti a 'I soliti cori razzisti'

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  1. massimiliano afferma:

    per inciso.
    Se il coro verso Balotelli era… se saltelli muore Balotelli… non c’e’ nulla di razzista.
    Ma siamo il paese che non fa se non di fronte all’eclatante. Doveva passare il concetto razzismo verso balotelli e cosi’ e’ stato.
    PS verso qualsiasi altro giocatore (leggasi magari sissoko o okaka) lo stesso coro non sarebbe stato razzista.
    PS. Sissoko mena come un fabbro.

  2. Coloregrano afferma:

    In realtà il coro per il quale è partita la squalifica era: “Non ci sono n***i italiani” che è indiscutibilmente razzista. Lo è anche però, altrettanto indiscutibilmente, fare il verso della scimmia…
    P.S. Se Sissoko mena come un fabbro, Taddei non gli è assolutamente da meno…

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