Il Corriere e i pregiudizi

E’ errore comune confondere l’indipendenza di un quotidiano con l’equidistanza. La prima proprietà significa avere una propria linea editoriale indipendente da pressioni esterne, dall’evoluzione di forze politiche ed economiche condizionanti. Ci si fanno pochi amici e molti nemici ed in un contesto come quello italiano, nel quale la rete fittissima di condizionamenti e alleanze reciproche tende a schiacciare chi ne sta fuori, si è votati ad un probabile triste destino. L’equidistanza significa invece semplicemente non avere un referente politico stabile ma subire condizionamenti in modo distribuito tra le diverse forze politiche, a seconda della loro consistenza e del loro potere di ricatto. Ovviamente la sequela dei veti incrociati fa sì che, in chi si autodefinisce equidistante, emerga alla lunga soprattutto una tendenza filogovernativa e, conoscendo lo stile editoriale dei giornali filogovernativi, non stupirà quindi che sul Corriere della Sera dell’”equidistante” De Bortoli esca un articolo come quello scritto da Giovanni Sartori (non certo un uomo schierato a destra tra l’altro) sul tema dell’integrazione dei immigrati musulmani. Il pezzo è un composto piuttosto informe di luoghi comuni, riferimenti storici imprecisi, considerazioni inconsistenti o decisamente errate. Tito Boeri ha pensato di rispondergli in un articolo che riportava dati molto interessanti, tra i quali ad esempio che la percentuale di extracomunitari che sposano italiani (buon indicatore della propensione all’integrazione) è molto alta e lo è anche tra i musulmani. Alla successiva risposta di Sartori, Boeri controrispondeva ancora ma questa volta De Bortoli decideva che, vabbé l’equidistanza, ma se poi dai troppo spazio a dati ed elementi troppo dissonanti rispetto a luoghi comuni ed opinioni diffuse dalle parti del banco del mercato, rischi di suonare estremista e quindi non equidistante; e così la lettera di Boeri non è mai stata pubblicata sul Corriere della Sera ed è stata diffusa dallo stesore via rete.
Mentre quindi il Corrierone si segnalava per la sua progressiva trasformazione in bollettino dell’ignoranza e del pregiudizio, io facevo un salto sul blog di Giuseppe Civati per scoprire questo interessantissimo documento che contiene un insieme di dati che smentisce in modo sintetico e brillante la maggior parte dei discorsi da scompartimento ferroviario su musulmani così come sugli immigrati in generale. Consiglio di stamparlo e tenerlo in tasca per sfoderarlo al prossimo viaggio in treno o il prossimo taglio dal parrucchiere, quando l’immancabile vecchietto leghista comincerà con la sua requisitoria contro emigrati e musulmani.
In ogni caso, ancora una volta, la pericolosissima Rete si è dimostrata più affidabile ed utile del più tradizionale dei quotidiani, meditate…

22 Gennaio 2010

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