Gli arresti provvidenziali

Sabato scorso, proprio mentre l’eco dell’interrogatorio di Spatuzza riempiva i giornali ed a Roma il popolo del No-B day sfilava contro Berlusconi, due personaggi di nome Nicchi e Fidanzati venivano arrestati a Palermo.
I due signori in oggetto venivano immediatamente identificati come due primule rosse della Mafia sia dal procuratore antimafia Grasso che dal ministro degli Interni Maroni che ascriveva subito al governo il merito dell’impresa. Ne scaturivano una serie di commenti da parte di esponenti della maggioranza all’insegna del panegirico per quanto di irripetibile il governo ha fatto per combattere la criminalità organizzata ed alla faccia di chi parla di rapporti tra Berlusconi e la Mafia. La notizia scalzava dalle prime pagine il popolo viola e diventava l’ennesimo spot del governo.
E’ successo poi che nei giorni scorsi l’ex-vice questore di polizia Gioacchino Genchi ha dichiarato che gli arresti dei due latitanti erano in realtà tutt’altro che un colpo da KO inferto alla Mafia, perché si trattava di un boss malato l’uno ed uno isolato e prossimo a divenire collaboratore di giustizia l’altro. Ovviamente sono dichiarazioni tutte da verificare ma è evidente che dichiarazioni simili in un contesto normale avrebbero destato scandalo in tutto il paese ed avrebbero costretto le autorità a smentite e precisazioni, mentre nel sistema mediatico attuale la risonanza di queste parole è rimasta confinata alla blogosfera. C’è stato chi ha fatto notare che parrebbe che Il Giornale abbia pubblicato la notizia sul sito prima ancora che avvenisse l’arresto o chi ha notato addirittura che all’arresto Nicchi indossava una maglietta viola, spianando la strada all’accostamento, ripetuto ossessivamente nelle ore successive dagli esponenti del PdL, tra i mafiosi e quelli che Sabato manifestavano contro Berlusconi.
Al di là delle ipotesi più o meno fantasiose c’è un dubbio di fondo che mi assilla ed al quale non riesco a trovare risposta: se è vero che l’arresto è merito del governo, come ha chiaramente detto Maroni, quale atto del governo ha favorito l’arresto dei due boss? Non sono un esperto di indagini sulla Mafia ma mi risulta che sia la magistratura ad condurre le indagini e che la Polizia non faccia altro che attuare quanto disposto dalla magistratura, sulla base delle leggi dello Stato in vigore, e con il personale che gli è messo a disposizione dal Ministero degli Interni.
Può Maroni sostenere che il governo abbia introdotto nuovi leggi o regolamenti che abbiano favorito la cattura dei presunti boss? Direi di no, anzi molti criticano il governo per alcuni provvedimenti (vedi riforma delle intercettazioni) che complicherebbero il lavoro dei magistrati. Può Maroni sostenere che il governo abbia destinato più fondi alla Polizia per dare supporto alla magistratura nella sua lotta alla Mafia? Direi di no, anzi ci sono state proteste senza precedenti da parte delle forze di Polizia per i tagli del governo. Può Maroni sostenere che il governo ha sostenuto materialmente o moralmente l’opera della magistratura? La risposta credo sia superflua…
Dobbiamo quindi concludere che l’unico contributo che il governo ha dato alla cattura è stato di non ostacolare l’operato della Polizia con trasferimenti d’ufficio mirati o con soffiate fatte al momento giusto? Possiamo quindi concludere che il Governo ha dimostrato in quest’occasione di non collaborare continuativamente con la Mafia? Francamente un po’ pochino per poter vantare meriti…

10 Dicembre 2009

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