L’uomo di ghiaccio

La storia del calcio è piena di uomini che sull’orlo del fallimento scoprono un’improvvisa impennata d’orgoglio, l’ultimo caso clamoroso è stato Nicola Legrottaglie che, sul punto di finire in Turchia, fu poi tenuto e divenne una sicurezza della difesa bianconera fino a giungere in nazionale. Meno estremo, ma ragguardevole anche il caso di Tiago che, non trovando acquirenti, fu tenuto dalla Juve l’anno passato per poi disputare una stagione buona con punte di rendimento molto elevato, nonostante un grave infortunio. Nella fredda notte torinese, forse messo a suo agio dal clima e dal campo intrattabile, l’ultimo degli errori di mercato di Secco, Christian Poulsen, ha avuto la sua serata di gloria. Intendiamoci, Poulsen rimane lento, timido e statico, ma ha finalmente mostrato le capacità di contrasto e di distribuire gioco per il quale era stato comprato e che già altre volte quest’anno aveva lasciato intravedere.
Mentre il vicino Palaisozaki era monopolizzato da un concerto di Gigi d’Alessio, ricordandomi con nostalgia quel giorno del Febbraio 2006 in cui la Svezia di Mats Sundin si laureò campione olimpico di hockey, la pista di ghiaccio sembrava essersi trasferita all’Olimpico dove Juve e Udinese iniziavano a confrontarsi su un campo che pareva una patinoire. Il più penalizzato dalle condizioni del campo pareva Felipe Melo che aveva difficoltà anche a stare in piedi ma anche Giovinco e Diego sembravano camminare sulle uova ed il gioco in velocità e di prima che Ferrara predica, diventava chimera. Invece Poulsen si muoveva sul campo come se avesse i cingoli, con la lentezza consueta e con la consueta allergia a verticalizzare il gioco, ma senza annaspare come i suoi compagni riusciva ad essere preciso e puntuale nelle sue aperture. Mauro pareva isolato sulla destra, sarà per quello che veniva a sinistra per depositare in mezzo all’area un pallone che Amauri riusciva a colpire solo col ginocchio per la comodità di Handanovic. Se la Juve non brillava l’Udinese pareva davvero opaca e l’unico rischio lo correvamo per un pallone dispettoso che arrivava ad Isla davanti alla porta dopo un paio di deviazioni fortuite. Fortunatamente il fuorigioco del cileno evitava una beffa davvero atroce. Il primo tempo si chiudeva con Handanovic che la giurava a Diego che aveva cercato di anticiparlo in modo troppo irruento, giallo per tutti e due e addio al fair play.
Tornati dall’intervallo i nostri suonavano la carica e l’inizio era scoppiettante, soprattutto Caceres sembrava essersi convinto ad appoggiare di più la manovra ed i risultati si vedevano subito. Un palloncino al bacio di Poulsen veniva raccolto al volo dall’uruguagio che scodellava in mezzo all’area, dove Grosso non sbagliava l’impatto ed il gol era cosa fatta. Ferrara approfittava del momento di euforia per buttare nella mischia i redivivi Momo e Alex. Il primo trasformava letteralmente la partita iniziando a recuperare palloni a dozzine e mettendo finalmente alla frusta il centrocampo friulano, il secondo invece stentava un po’ e finiva per beccarsi un’ammonizione assurda negli ultimi minuti. Assurda per un intervento sulla palla, ma soprattutto in considerazione della dozzina di falli di Inler su Diego mai sanzionati disciplinarmente dal mediocre Brighi. Il brasiliano, dopo l’ingresso di Del Piero, veniva spostato a sinistra dove si dannava l’anima ma non riusciva ad essere efficace come ti aspetteresti. La partita finiva nel gelo della serata torinese, nel gelo calato sul popolo biancoenero sull’ultima ed unica occasione dell’Udinese sciupata da Zapata e nel gelo degli occhi di ghiaccio di Christian, per la prima volta nella sua esperienza juventina davvero decisivo. Oltre a ciò la serata ha confermato che Sissoko è fondamentale nel dare aggressività al centrocampo e che Melo ha bisogno di un po’ più di equilibrio e non mi riferisco solo alle condizioni del campo.
Per il resto, che dire… La rincorsa all’Inter continua…

24 Novembre 2009

Non ci sono ancora commenti ma sicuramente tu avrai qualcosa da dire...

Dì la tua

Emergenza Covid-19

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs