E io non mi dimetto

Per lunghi mesi abbiamo sentito dibattere illustri opinionisti, pronti a spiegarci perché il Presidente del Consiglio avesse dovuto permanere nella sua carica o dimettersi, in seguito agli scandali a sfondo sessuale che l’hanno coinvolto e di cui tutto il mondo ha parlato. Non si può nemmeno dire che sia un tema nuovo perché anche quando, come è spesso accaduto, il Premier si era trovato di fronte ad inchieste giudiziarie trovandosi al governo del paese, si era discusso sull’opportunità che abbandonasse la sua carica. Nelle ultime settimane è arrivato anche lo scandalo Marrazzo e le conseguenti dimissioni del Presidente del Lazio; e allora riecco le polemiche di chi dice: “Marrazzo si è dimesso. Allora deve farlo anche Berlusconi“. E qui di nuovo gli altri a rispondere che non è la stessa cosa, perfino distinti in diverse scuole di pensiero. Alcuni che sostengono che non è la stessa cosa perché Marrazzo ha ceduto ad un ricatto ed invece Berlusconi no, ma allora - sostengono altri - Berlusconi avrebbe dovuto dimettersi quando si è scoperto che la sua famiglia aveva pagato perché non fossero rese pubbliche le foto scattate dai paparazzi di Corona a sua figlia. Altri ancora sostengono che andare con una prostituta di sesso femminile va bene, di sesso incerto, no. I più sfrontati sostengono che la carica di capo del governo nazionale è diversa da quella di governo regionale e qui davvero siamo all’arrampicamento sugli specchi più clamoroso.

Non ce l’avremmo davvero fatta a sopportare queste discussioni infinite. Meno male che qualche giorno fa Berlusconi ha finalmente posto fine a tutte queste polemiche chiarendo bene le cose. Anche se fosse condannato per corruzione, forse la più grave delle colpe per un uomo politico, il popolare Papi ha promesso che non si dimetterebbe. Preferirebbe costringere il paese a vedere la vergogna di un carcerato a capo del suo governo che passare la mano a chi sia più adeguato di lui a governare. Berlusconi ci ha confermato quindi che è incollato alla sua sedia, al suo potere di cui non sa fare a meno e se ne scollerà solo, forse, quando lo manderanno via.
Mi dispiace un po’ per quel nutrito stuolo di opinionisti che non avranno più argomenti, che non potranno più spiegarci cos’è il senso dello Stato, il decoro o quanto è importante la stabilità, il volere dei cittadini eccetera. Berlusconi ci ha finalmente spiegato che fa le cose perché sì e non fa le cose perché no, che fa semplicemente, come sempre ha fatto, il comodo suo. Spero che gli opinionisti di cui sopra abbiano quindi finalmente recepito il messaggio che il concetto di dimissioni e Berlusconi sono poli che si respingono e che solo una stolida ostinazione o un’assenza di altri argomenti, può portare a discorrere ancora di un possibile accostamento tra i due.

4 Novembre 2009

Non ci sono ancora commenti ma sicuramente tu avrai qualcosa da dire...

Dì la tua

terremoto centro Italia

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs