Come si dilapida una fortuna

Ieri sera il nostro Presidente del Consiglio ha telefonato a Ballarò tenendo un lungo monologo prima che Floris riuscisse a porgli qualche domanda. Nel suo penoso sprologuio non ci sono state sostanziali novità: ha farneticato in modo come di consueto sconnesso su comunisti, giudici e sondaggi, ha maltrattatato il giornalista non-zerbino di turno, nel caso specifico Floris, a cui, oltre ad augurare la scarlattina, ha fatto pesare il fatto che il suo stipendio sia pagato con soldi pubblici (verrebbe quasi da pensare che lo stipendio di Berlusconi o i voli di stato su cui porta menestrelli e fanciulle siano pagati dalla provvidenza). Quello che mi ha colpito però è che tra le varie cose ne ha detta una che varrebbe la pena di approfondire, ovvero che abbiamo recentemente superato la Gran Bretagna quanto a Prodotto Interno Lordo. La cosa è vera ed ai britannici in realtà non è piaciuta per nulla e infatti il governo laburista si accinge a subire una poderosa trombata dagli elettori. I dati riportati dal Telegraph dicono che nel terzo quarto 2009 il PIL del Regno Unito è stato di 347,5 miliardi di sterline contro i 350 dell’Italia. Sembrerebbe un successone se ci si scordasse che i dati sono calcolati in sterline, ovvero una valuta che, rispetto all’Euro, è calata del 20% nell’ultimo anno e mezzo. Ha tutta l’aria di essere quindi un successo dell’Euro più che dell’economia italiana, cosa confermata dall’abissale differenza che secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale esiste ancora se si comparano i PIL dei due paesi in termini di effettivo potere d’acquisto. C’è in compenso un dato che scopro sempre sul sito del Fondo Monetario Internazionale, grazie ad un articolo di noisefromamerika.org, e che trovo decisamente deprimente e cioè la progressione storica del PIL pro capite, sempre in termini di reale potere d’acquisto tra i principali paesi dell’Unione Europea. Qui si vede in primo luogo che nel corso del 2009 è previsto il sorpasso della Grecia (oltre che di Cipro) al nostro paese, lasciandoci terzultimi nell’Europa occidentale, davanti solo a Portogallo e Malta. La cosa più terrificante però è che la Slovenia, che nel 2001 aveva un PIL pro capite reale pari a meno dei due terzi di quello italiano, ci sorpasserà, secondo le previsioni, nel corso del 2010.
Quante volte ci è stato ricordato quale fortuna sia stata per il nostro paese essere rimasti al di qua della cortina di ferro? Quanto siamo stati fortunati ad esser vissuti 45 anni sotto l’ombrello americano? Purtroppo, come tutti quelli che non meritano la propria fortuna, l’abbiamo dilapidata nel breve volgere di un ventennio e chi invece aveva avuto la sfortuna di ritrovarsi dall’altra parte della cortina, chi per questo è rimasto nell’arretratezza, ma che per questo ha saputo rapidamente volgersi alla modernità pronto ad accettare i cambiamenti che ciò implicava, ha rapidamente recuperato il tempo perduto. Sarebbe almeno consolante che chi ci governa fosse conscio di questa triste situazione ed invece si gonfia d’orgoglio citando qualche numerello come se fossero quelli della smorfia.
Sono passati molti anni da quegli eventi dolorosi che divisero l’Europa in due, ma in Italia ancora oggi chi ci governa continua a fare la voce grossa contro la “Perfida Albione” e continua purtroppo a farsi spezzare le reni dalla Grecia.

28 Ottobre 2009

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