Finalmente il gioco ma non basta

Erano parecchie settimane che non se ne vedevano le tracce ma improvvisamente sembra che quell’impalpabile concetto che si chiama gioco si sia riaffacciato sul palco dello Stadio Olimpico torinese. Lo schieramento 4-2-3-1 che fino a ieri sarebbe suonato come un conto alla rovescia sbagliato è diventata la possibile soluzione all’enigma tattico della Juve, al termine di una serata poco divertente ma tatticamente interessante.
La serata iniziava con un prodigio di Gigi che rimediava ad uno svarione di Cannavaro. Poi iniziavamo a fare girare lentamente le rotelle dei meccanismi di gioco, Zebina e Grosso trovavano in Giovinco e Camoranesi finalmente solide spalle ed un convincente gioco sulle fasce lasciava più spazio alle magie di Diego in mezzo al campo. Momo, insieme a Melo davanti alla difesa, garantiva una sicurezza ed un numero di palloni recuperati finalmente elevato. La coperta corta scopriva solo i piedi di David che davanti era solo, e non è proprio il più bravo quando si trova disperso in mezzo alla difesa avversaria. Nonostante tutto ciò troppi palloni vaganti in area non sfruttati, troppi ultimi passaggi imprecisi e qualche conclusione sbagliata giustificavano lo 0 a 0 con cui si andava all’intervallo. Nel frattempo Zebina si era di nuovo sfasciato e l’ingresso di Caceres aveva rallentato la capacità di penetrazione sulla fascia destra.
L’inizio del secondo tempo era fulminante e Giorgione sbucava dalla pioggia infilando la porta israeliana. Era il momento di vedere come il nuovo modulo avrebbe saputo sostenere anche la fase di mantenimento del risultato. In effetti la prima metà del secondo tempo era il momento migliore della Squadra che entrava ripetutamente in area e sembrava poter chiudere la partita da un momento all’altro. Sul più bello però emergeva come di consueto un calo fisico, complicato dalla scarpata del randellatore Tiago Dutra che azzoppava Felipe uscito disperato. Lo stesso Dutra ci dava una mano provando a replicare su Chiellini. Questa volta l’arbitro non era distratto e Dutra se ne andava a calmarsi sotto la doccia. Questo tuttavia non salvava i nostri dall’ennesimo crollo fisico che portava verso gli ultimi quindici minuti una squadra senza energie che rischiava di conseguire la mirabolante impresa di regalare agli avversari un pareggio insperato, negato però impietosamente da un paio di incantesimi di Gigi.
Alla fine il gioco c’è stato, molti uomini che Sabato erano parsi fuori posto si sono meglio collocati, mancano però ancora la lucidità e la tenuta alla distanza, manca sempre un laterale di destra che non si rompa ogni due per tre, mancano gli infortunati, manca Pavel. Tutte mancanze che insieme spiegano perché aver vinto 1 a 0 contro il Maccabi è già un risultato. Per risultati più prestigiosi andranno chiuse alcune delle falle sopracitate.
E’ fine Ottobre ed è tempo che le falle vengano chiuse altrimenti la nave Juve rischia di inabissarsi. Coraggio…

24 Ottobre 2009

Non ci sono ancora commenti ma sicuramente tu avrai qualcosa da dire...

Dì la tua

terremoto centro Italia

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs