Gli avvocati difensori della violenza

Sempre in coerenza con l’andamento del Campionato è stata anche la festa per lo Scudetto dell’Inter. Un gruppo di tifosi nerazzurri ha pensato bene di festeggiare la vittoria devastando un asilo nei pressi dello Stadio di Parma. In coerenza con la criminale connivenza delle società tutte con gli ultrà e in coerenza con la tendenza auto-assolutoria che caratterizza Moratti, il Presidente nerazzurro ha commentato l’episodio affermando: “Probabilmente non l’hanno fatto apposta. Pensavano che quella struttura fosse parte dello Stadio”.
Ora mi chiedo: il personaggio Moratti lo conosciamo e non ci stupisce più nulla del suo delirio, ma purtroppo non è solo nel proporsi come strenuo avvocato difensore di tutto ciò che viene fatto nel nome della sua bandiera. Forse non abbiamo sentito altre volte dalle nostre parti difendere altri assalti ed altra violenza motivandola, giustificandola, spiegandola, razionalizzandola? Forse che dopo i fatti di Ponticelli o di Verona non si sono materializzati, all’interno dell’establishment, avvocati difensori, in modo diretto od obliquo, delle atrocità comesse? Quando accadrà che la violenza sarà violenza senza ricevere attenuanti sulla base della bandiera nel nome della quale la si commette?
Mi viene il dubbio che il nostro Paese diverrà un paese civile quando saremo in grado senza remore di dare del delinquente ai delinquente, di dare dell’assassino agli assassini, indipendentemente dalla bandiera che sventolano o dalla fede politica che professano.

21 Maggio 2008

5 commenti a 'Gli avvocati difensori della violenza'

Iscriviti con RSS or TrackBack ai commenti a 'Gli avvocati difensori della violenza'.

  1. cri afferma:

    Tempi lunghi!
    Forse, speri ormai in modo estremista?
    Vorrei credere che il Presidente di una squadra sia persona di rispetto, di riguardo, di esempio, con qualche valore umano da trasmettere, parte costituente del suo DNA; purtroppo, non mi sembra che il Morati brilli per alcune delle suddette caratteristiche e ce lo hanno dimostrato i primi piani mentre esprimeva con veemenza i suoi vaffa dirigenziali… Sarebbe bene se non avesse troppo contatto con microfoni, interviste e telecamere oppure si dovrebbe affidare a qualcuno che gli preparasse parole, commenti e presenze mediatiche e che lui, il Moratti, poi pedestremente ripetesse. Così facendo, si eviterebbe a noi lettori ed uditori di venire a conoscenza di commenti che davvero urtano e stridono con i nostri valori. I semplici cittadini, non sono affatto contenti di sapere che un asilo prima o uno stadio poi sono danneggiati da frotte di incivili travestiti da tifosi per mero gusto di distruzione, dal momento che entrambe le strutture sono state create per ospitare…non per esser fatte a pezzi, per sbaglio l’una nei confronti dell’altra. Pertanto vanno rispettate e conservate.
    Cito, a proposito, “Asilo Moratti” di Gramellini pubblicato ne La Stampa di martedì 20 maggio us.

  2. D# AKA BlindWolf afferma:

    cri, mi hai bruciato sul tempo nel segnalare l’editoriale di Gramellini. Io però aggiungo il link: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=448&ID_sezione=56&sezione=

  3. andrea afferma:

    Non solo non possiamo dare del delinquente ai delinquente, dell’assassino agli assassini o del mafioso (o amico di mafiosi) al mafioso (e ai suoi amici), e l’attacco a Travaglio che lo fa è emblematico, ma accusiamo, attacchiamo, odiamo chi magari non ha fatto nulla ma è colpevole comunque. Come gli extracomunitari.
    Un esempio? Qual è il numero dei casi di sequestri di bambini italiani da parte di zingari stando a polizia e carabinieri? ZERO!

    “Prima di aprire la botola, far correre le palline di cianuro, fare pulizie con le molotov o pompare la siringa, occorre sempre fermarsi e pensare. Non sempre le cose sono quello che appaiono” Vittorio Zucconi.

    Provate a leggere queste storie www.annesdoor.com/club.html#195082
    www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap16_VIIIa.htm#1b

  4. Albi afferma:

    Andrea, il fatto che non si sia mai accertato un caso in cui degli zingari abbiano rapito un bambino è stato giustamente tenuto nascosto. Se l’opinione pubblica apprendesse questa notizia insieme al fatto che invece molti rapimenti sono stati organizzati nel passato dall’Anonima Sequestri o dalla ‘Ndrangheta, sai quanti assalti ad accampamenti di sardi o di calabresi? ;-)

  5. -maSsi- afferma:

    ciao
    aggiungo un mio pensiero partendo dall’ultima frase e cioe’ il riconoscimento delle responsabilita’. Bene questo deve essere accompagnato dalle giuste pene: anche in tal caso purtroppo l’Italia non si distingue come paese della “legge uguale per tutti”.
    Troppo spesso accade che classe dirigente e lobbisti di ogni tipo riescano a ricevere attenuanti o revisioni di processo quando dei semplici cittadini vengono condannati e demonizzati ancor prima della conclusione di un processo.
    Per fare un esempio che ritorni al mondo della violenza in ambito sportivo, citerei il ragazzo Antonio Speziale di Catania che comunque ha fatto quasi un anno di carcere per un reato (l’omicidio) da lui mai commesso… Lui che comunque e’ responsabile dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e violenza aggravata.
    Sara’ forse qualunquismo il mio e, in caso, me ne vergogno… ma forse tale responsabilita’ e’ anche di chi nel nostro paese gestisce l’informazione di massa. Decidere cosa trasmettere al grande pubblico puo’ in una certa parte guidarne le idee e le azioni (specie nella cabina elettorale).

:: Trackbacks/Pingbacks ::

Nessun Trackbacks/Pingbacks

Dì la tua

terremoto centro Italia

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs