Il misero conquistatore

Oggi il Presidente del Consiglio ha, come tante altre volte, fatto fare grasse risate a mezzo mondo con il consueto spettacolo di cabaret, mistificazione e minacce a metà tra l’avvertimento mafioso e la maledizione. Non starò qui a riportare le uscite più indegne, non starò a sottolineare quante volte io abbia sussultato di indignazione ascoltando la becera rappresentazione inscenata durante la conferenza stampa seguita all’incontro con Zapatero; lascio ai più autolesionisti la visione e l’ascolto.
Nonostante il callo fatto a queste commediole patetiche c’è anche ancora qualcosa però che riesce a colpirmi. Va bene infatti negare gli addebiti, attaccare i giornali, prendersela con questo e quello, sbandierare i sondaggi: tutte cose odiose alle quali ormai abbiamo fatto l’abitudine.
C’è però un momento nel suo sproloquio in cui si vede l’uomo in tutta la sua miseria, come illuminato da un ideale occhio di bue ed è quando denota ciò che davvero lo ha irritato di questa vicenda: ovvero il fatto che si sia saputo che uno come lui ha dovuto pagare per soddisfare le sue voglie sessuali.
E allora quando spiega (lo trovate nel filmato al 6:30) che tutto ciò non è vero e che non ha mai pagato per una prestazione sessuale (cosa tra l’altro confermata dai verbali visto che pagava Tarantini) ci chiarisce anche il perché. Non è che non l’ha mai fatto per il degrado che questo possa significare per l’altra persona o per non sentirsi complice di un’attività che considera inaccettabile o magari perché Santa Madre Chiesa lo vieta o ancora per rispetto nei confronti delle sue ex-mogli o ex-compagne. No, la spiegazione è la seguente: “Da chi ama conquistare, la gioia e la soddisfazione più bella è la conquista. Se paghi che soddisfazione ci può essere?“. L’unica ragione quindi per non essersi mai rivolto a prostitute è che queste non riuscirebbero a soddisfare il suo narcisismo.
Ho l’impressione che più quest’uomo si sente sotto assedio e più si rinchiude in quel suo ruolo di interprete del peggio di noi, di fiero esploratore del pozzo nero della nostra coscienza collettiva. Si rinchiude in quel ruolo come un condottiero che nel momento di difficoltà si contorna dei suoi uomini più fidati. Il problema è che più si rinchiude in quel suo ruolo e più lo legittima agli occhi dell’opinione pubblica e non si stenta a vedere già ora gli effetti di ciò attorno a noi. 

10 Settembre 2009

Un solo commento. a 'Il misero conquistatore'

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  1. Bruno afferma:

    Ha detto bene il ‘Pais’: Berlu dice di non pagare, ma “crede davvero di conquistare le donne con il tupè e la dentatura posticcia?”

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