Il bagno nel cratere

Se considerate fare il bagno nel cratere di un vulcano un’esperienza ragguardevole, direi che Askja, nel centro dell’Islanda, è una meta che non va persa. Dopo una mezza giornata di sterrato, incluso un paio di guadi (roba piuttosto semplice con il 4×4 se non piove forte), si arriva al parcheggio dal quale si raggiunge il cratere dopo una passeggiata di una mezzoretta. C’è un cratere più grande nel quale si è formato un grande lago ed un cratere piccolino nel quale si è ugualmente raccolta dell’acqua ma sulfurea ad una temperatura di circa 25 gradi e con un colore verde chiaro che colpisce l’occhio. La temperatura consente tranquillamente di immergersi e l’abbiamo prontamente fatto. Non ci sono insidie particolari, almeno per quanto da noi sperimentato, tranne gli improvvisi cambi di clima ed il sentiero per scendere nel cratere piuttosto impervio.
Da questo punto di vista è interessante come gli islandesi sembrano molto poco propensi ad aiutare i turisti con strutture che vengano in aiuto dei turisti meno abili, come potevano essere delle corde di appoggio in questo caso. Vista la loro precisione nel mettere cartelli e lo scrupolo nel dare anche le indicazioni turistiche più irrilevanti mi viene il dubbio che si tratti di un ossessiva attenzione alla preservazione della natura allo stato più incontaminato possibile. Se è così ho l’impressione che talvolta esagerino.

13 Agosto 2009

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