Truffa alla Reggia

L’idea è splendida. Ospitare negli enormi giardini della Reggia una manifestazione di concerti all’aperto estivi. Di fronte alle maniche della residenza sabauda un palco avveniristico, sul quale si avvicenderanno in questa calda estate molti mostri sacri della musica leggera, ed al quale si accede attraverso la meravigliosa Galleria di Diana juvarriana.
Poi però su tutto questo si innesta la solita agenzia che ha preso l’appalto per la manifestazione e che naturalmente è pronta a proporre tutto il suo repertorio di disorganizzazione, pressapochismo, mancanza di rispetto per il pubblico che sembra quasi truffa, ma non lo è perché la truffa presuppone un ingegno che a costoro manca.
Sta di fatto che ci presentiamo Lunedì sera al concerto di Franco Battiato con i biglietti per la quinta fila, posizione prestigiosissima. Al momento di prendere posto però scopriamo che i nostri posti non ci sono. Pare incredibile ma è così, la nostra fila arriva fino al 10, sotto al 10 i posti non sono presenti. Non è un caso isolato, decine di persone vagano cercando inutilmente i loro posti. Ci rechiamo da un’addetta per farci spiegare dove ci dobbiamo posizionare ed il personaggio in questione ci spiega che dobbiamo prendere posto nella zona più lontana dal palco il cui biglietto, per la cronaca, costa la metà del nostro. Io le spiego che o sta scherzando o quella è una truffa, allora ci risponde che dobbiamo rivolgerci alla responsabile. Dopo lunga ricerca troviamo la responsabile che alle nostre rimostranze, e a quelle di molta parte del pubblico, risponde allargando le braccia senza proferire parola, cercando apparentemente di assumere l’aspetto di una completa deficiente forse per suscitare compassione.
Alla fine di lunga tribolazione la cosa si risolveva poi come si usa sempre in questi casi: arraggiandosi. Alcuni rubavano delle sedie e si posizionavano in mezzo al corridoio, altri, come noi, si posizionavano nei posti vuoti, altri ancora si accomodavano per terra. Il concerto iniziava e Battiato rubava il palco alle recriminazioni con un concerto convincente e coinvolgente.
Mi rimane però la triste convinzione che nessuno ha pagato per questa sconcezza, un po’ perché comunque nessuno paga mai, un po’ perché non mi risulta che alcuna fonte di informazione abbia denunciato quanto accaduto, un po’ anche perché alla fine ci siamo messi tutti quanti seduti a battere le mani al maestro dimentichi del torto subito.

11 Luglio 2009

Un solo commento. a 'Truffa alla Reggia'

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  1. cri afferma:

    Forse, al concerto di Nick Cave, la responsabile avrebbe rischiato il linciaggio e dal pubblico e dallo stesso cantante!!! Noi eravamo un pubblico scelto…

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