Cazzola, toh chi si rivede!

Questo blog aveva già parlato di Alfredo Cazzola circa un anno fa, ricordando i suoi numerosi fallimenti che l’avevano indotto alla fine a trovare la soluzione che molti adottano una volta dimostrata la propria assoluta inaffidabilità in qualunque campo: darsi alla politica.
Da allora il Cazzola ha deciso di candidarsi addirittura a Sindaco di Bologna ed essendo un uomo dalla pessima fama, il PdL lo ha subito considerato il suo candidato ideale. La candidatura tra l’altro ha fatto riemergere vari suoi guai con la giustizia tra i quali una condanna per false fatturazioni inflittagli nel 2001 a Torino, la stessa città nella quale lo ricordiamo affettuosamente per avere liquidato in pochi anni il Salone dell’Auto, comprato e dopo pochi anni chiuso dal Cazzola nel 2002 secondo molti per favorire il “suo” Motorshow di Bologna. Non solo, nel suo passato c’è anche una condanna in appello per un cazzotto rifilato ad una automobilista per una lite stradale. In quel caso la prescrizione lo salvò. Sull’episodio tra l’altro Cazzola ha mentito un paio di volte come Repubblica ha dimostrato negli ultimi giorni, ma anche questo ormai è un “must” per avere successo in politica.
Ovviamente però per l’elettorato italiano non c’è niente di meglio di un po’ di precedenti penali e qualche menzogna per fare curriculum, quindi Cazzola è arrivato al ballottaggio che Domenica lo opporrà all’avversario Delbono.
Cosa fa il nostro Cazzola, a pochi giorni dal ballottaggio? Tira fuori durante un faccia-a-faccia radiofonico il nome della ex-amante del suo avversario, facendo accuse generiche e non circostanziate circa eventuale utilizzo improprio di soldi pubblici, che avrebbero favorito l’amante stessa quando Delbono era Assessore al Bilancio dello stesso Comune di Bologna.
Sarebbe un’ottima cosa se il Cazzola fosse in grado di produrre elementi ulteriori, ma ad oggi non l’ha fatto. Già è strano che abbia sollevato il presunto scandalo adesso e non prima del primo turno quando, solo per una manciata di voti Delbono non ha ottenuto il 50% dei consensi e quindi direttamente l’incarico, ancora più sospetto il fatto che ad oggi non sia uscito nessun dettaglio sulle presunte malversazioni se non un riferimento a viaggi in Bulgaria anche qui non chiarito. Ormai siamo nell’imminenza del voto e qualunque cosa succeda è difficile che a questo punto la cosa incida sul ballottaggio.
E’ possibile invece che l’essersi segnalato come un personaggio senza etica e senza scrupoli possa tornare a vantaggio del Cazzola per una possibile carriera politica nazionale. Non a caso Berlusconi ha già espresso giudizi entusiastici su questo astro nascente della cloaca della nostra politica. Come scrissi un anno fa: se ne sentiva proprio il bisogno.

18 Giugno 2009

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