Uno spot chiamato Tg2

In questi giorni ho ripreso a seguire Tg1 e Tg2 per gustarmi gli spottoni elettorali governativi e devo dire che il Tg2 delle 13 di ieri non mi ha deluso. Dopo due brevissime parole per la parata del 2 Giugno partiva un servizio tutto dedicato al Presidente del Consiglio che raccontava della giornata del Premier, della folla plaudente, delle persone che lo incitano a non mollare, ma soprattutto la scena strappalacrime del bambino che chiede al Presidente del Consiglio di venire al suo compleanno e il Presidente che purtroppo si deve negare, “Perché senno chissà cosa dicono”. Insomma, la sinistra cattiva oggi ha fatto piangere anche un bambino.
Il Tg2 poi tralascia il fatto che Berlusconi sia arrivato in ritardo e liquida in “pochi contestatori” le manifestazioni contrarie. Poi, dopo una infinita sequela di notizie di cronaca, a fine giornale si ricorda che c’è l’emergenza rifiuti a Palermo solo per sottolineare che Bertolaso ha annunciato che ripulirà la città entro una settimana. Ovviamente nessuna immagine.
Il Tg1 invece ricorda il ritardo del premier e conferma l’esistenza di una contestazione. E’ più breve nell’opera di incensamento del Premier ma non tralascia la scena del bambino che qualche voto magari lo sposta…
Oggi invece Marco Masotti al Tg2 da Londra ci ha spiegato che le dimissioni dei ministri laburisti coinvolti nello scandalo delle note spesa gonfiate rischiano di peggiorare la situazione dei laburisti. Come dire… meglio non prendere queste brutte abitudini di dimettersi, no?
E pensare che al Tg2 non hanno ancora deciso il direttore, figurarsi…

3 Giugno 2009

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