La rivoluzione di Brunetta

In queste settimane si è delineata la riforma della pubblica amministrazione di Brunetta. Non sto a dilungarmi in merito ma c’è un punto che ho trovato molto significativo, ovvero quelle delle pagelle dei dipendenti pubblici dalle quali dipenderanno aumenti e premi. E’ un criterio presente in molte aziende private quello di attribuire una “pagella” al dipendente e sulla base della valutazione il dipendente accede o meno ad aumenti ed incentivi: la cosa ha vantaggi (competitività interna) e svantaggi (progressiva demotivazione di chi, nonostanze i suoi sforzi, non ce la fa proprio). Il punto qualificante però è stabilire chi compila la pagella, se cioè come sostengono alcuni deve essere il responsabile (approccio aziendale) o una commissione di nomina ministeriale (approccio politico). A quanto pare la decisione in merito non è ancora stata presa (o se è stata presa non sono riuscito a trovarne traccia) ma ovviamente da questa decisione, che magari per molti è un dettaglio, dipende in realtà totalmente l’efficacia del provvedimento. Nel primo caso, quello di pagella compilata dal responsabile, il meccanismo sarebbe effettivamente meritocratico (con tutti i dubbi di cui sopra), nel secondo caso, quello di pagella politica, sarebbe l’ennesimo trucco per premiare raccomandati, cordatisti eccetera…
Vedremo, certo che l’impressione generale è che si stia facendo qualche passo indietro nell’obiettivo che era di Bassanini di portare la Pubblica Amministrazione ad essere nient’altro che una forma particolare di azienda e si stia invece riportando l’apparato pubblico sotto il controllo della politica. Se questa è una rivoluzione…

31 Maggio 2009

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