Ciro e la RAI

Come scritto sopra, ieri è stato il giorno di Ciro. Lo è stato per tutti tranne che per il commentatore RAI di 90′ Minuto Mario Mattioli. Per Mattioli infatti l’episodio centrale della partita Siena-Juve non è stato l’esordio di Ferrara, non è stata nemmeno la doppietta più assist di Del Piero; per Mattioli l’episodio saliente è stata la mancata espulsione di De Ceglie all’inizio della partita. Infatti il nostro Mattioli ha esordito nel collegamento del 90′ minuto individuando l’episodio del fallo su Calaiò come quello centrale della partita, parlando di fallo sull’ultimo uomo e quindi di espulsione evidente. Il nostro ha poi chiuso la sua cronaca ipotizzando che l’arbito Damato non abbia voluto intenzionalmente “rovinare la festa alla Juve”.
L’episodio in realtà è di interpretazione piuttosto complessa: spesso molti cronisti, con poca dimistichezza con il regolamento, come evidentemente Mattioli, si riferiscono impropriamente al “fallo da ultimo uomo”. La regola parla in realtà (pag.121) di “evidente opportunità di segnare una rete” e perché l’opportunità sia evidente non è sufficiente che non ci siano giocatori tra sé e la porta, tranne il portiere, ma “il calciatore deve essere in possesso della pallone o deve poterlo controllare facilmente”(pag.146). Nella fattispecie, sul cross di Galloppa, Calaiò si proietta verso il pallone e viene trattenuto da De Ceglie ma la palla finisce tra le mani di Buffon. Per ritenere passibile di espulsione il fallo di De Ceglie è necessario quindi supporre che Calaiò sarebbe riuscito a raggiungere il pallone, prima che se ne impossessasse Buffon, a controllarlo facilmente ed a batterlo quindi in porta. Tutte supposizioni che si possono fare, ma abbastanza complesse da non rendere inverosimile l’ipotesi che l’arbitro abbia deciso in modo corretto, come ipotizzato del resto da Tombolini a “La Domenica Sportiva” e soprattutto da rendere paranoica l’idea che l’arbitro abbia così deciso solo per strizzare l’occhio alla Juve.
Combinazione vuole tra l’altro che lo stesso De Ceglie fosse stato protagonista la settimana scorsa di uno degli errori arbitrali più clamorosi che si ricordino, essendo stato letteralmente travolto con tutto il corpo dal portiere dell’Atalanta Consigli uscito a vuoto, senza che l’arbitro Ayroldi si facesse minimamente tentare dalla concessione del rigore.
Ritornando al nostro inviato Rai la domanda alla fine è la solita: incompetenza o partigianeria? Il punto è che l’una e l’altra prerogativa vanno sempre a braccetto. Sono la diffusa incompetenza ed il diffuso disinteresse verso la competenza che consentono di rimescolare la carte e di volgere o stravolgere la realtà in base alle proprie esigenze. Questa è la realtà del giornalismo italiano di oggi, perché proprio il calcio e proprio il nostro Mattioli dovrebbero fare eccezione?

25 Maggio 2009

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