Il Vittoriale degli italiani

Il Primo Maggio scorso ho rivisto, molti anni dopo una fugace gita scolastica delle medie, il Vittoriale degli Italiani, la creazione, architettonica e non, di Gabriele D’Annunzio, situata a Gardone Riviera, nel quale il Vate trascorse gli ultimi anni della sua vita. Mi sono accostato con una certa diffidenza all’opera di un ingegno che fu guida di un movimento culturale che pose le premesse per l’avvento del fascismo, che sposò valori che trovo lontani da me e dal mio modo di pensare. Tuttavia in quegli ambienti vissuti così intensamente, in quelle esperienze così vitali, in quel fervore che pervade ogni granello di polvere di quell’abitazione, in quella ricerca ossessiva del bello, di un bello magari soggettivo e discutibile ma di un bello che vada al di là di stereotipi e del quieto vivere, in tutto ciò ho visto un uomo che soprattutto aveva un desiderio straordinario di vivere, di provare, di sperimentare, di emozionarsi.
Non conoscevo la storia del suo colloquio con Mussolini e della scritta a lui dedicata nella “Stanza del Mascheraio“. Non sapevo nemmeno della frase di Mussolini stesso: Gabriele D’Annunzio è come un dente marcio o lo si estirpa o lo si ricopre d’oro, né sapevo delle sue variegate esperienze parlamentari. Anche questo fa parte della vita di un uomo che non poteva e non sapeva stare da parte.
Consiglio la visita del Vittoriale anche a chi non si entusiasmi per la beffa di Buccari o la presa di Fiume, anche a chi non vada pazzo per le sue poesie, anche a chi trovi kitsch l’arredamento del Vittoriale. Alla fine l’insieme dei valori, dei desideri, delle aspirazioni, astratte o concrete, dei gusti, è solo una costruzione contingente che si innesta su di un uomo che probabilmente desiderava soltanto potersi consegnare alla morte, solo dopo aver spremuto tutto il succo della vita. In fondo è bello sapere che quest’uomo ci ha lasciato un po’ di sé, nonostante tutto.

19 Maggio 2009

Un solo commento. a 'Il Vittoriale degli italiani'

Iscriviti con RSS or TrackBack ai commenti a 'Il Vittoriale degli italiani'.

  1. Piero afferma:

    Sono pienamente d’accordo con te. Mi dispiace pensare che D’Annunzio ha avuto una influenza distruttiva su gran parte degli Italiani del 1915, incitando alla guerra, quando si poteva ottenere dall’Austria il Trentino pacificamente. Inoltre ha seminato i germi della mentalità fascista , pur non aderendo al fascismo.

:: Trackbacks/Pingbacks ::

Nessun Trackbacks/Pingbacks

Dì la tua

terremoto centro Italia

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs