Racconto molto minimalista

E’ Sabato mattina e sono appena uscito da una libreria del centro di Torino con un bottino di 160 Euro di libri. Ad un esame più accurato dell’orologio in realtà la mattina è già abbondantemente conclusa e anche l’una è passata. Il mio appetito si fa sentire e Casa è ancora lontana: potrebbe non essere una brutta idea una focaccia al formaggio. Mi guardo intorno cercando di ricordarmi se in quella zona, Via dell’Arcivescovado, ci sono focaccerie. Ad un tratto però sento una goccia in testa: mi rendo conto che sopra di me il cielo è torvo e la pioggia sembra sul punto di prorompere in un discreto acquazzone. Il tempo necessario a raggiungere l’auto pare ancora abbastanza lungo da trasmettermi una certa ansia sulla preservazione del mio patrimonio librario dalla pioggia.
Questi pensieri hanno appena distolto la mia mente dall’idea del cibo quando ecco apparire all’orizzonte il classico cartello verde “Focacceria Ligure”. In quel momento però, lungi dall’essere motivo di soddisfazione, l’impovviso incontro con l’oggetto del mio desiderio solleva una selva di interrogativi:
Potrei entrare e proteggermi dalla pioggia incipiente ma poi, una volta mangiata la focaccia, ne dovrei uscire magari proprio sotto la pioggia battente
Oppure prendo la focaccia velocemente e fuggo via, però se proprio in quel momento si scatena il temporale potrei rimpiangere proprio quei pochi secondi perduti
Datemi un meteorologo!!“.
Assillato da questi pensieri mi avvicino alla focacceria nella più profonda incertezza. Il dubbio mi assilla, vorrei proseguire ma sento che il profumo di focaccia mi inchioderà ai miei bassi impulsi e mi getterò nella pugna gastronomica indifferente al rischio che poi mi attende. Però che sconfitta sarebbe per il mio amore per la lettura!
Ecco, adesso dovrei cominciare a sentire il profumo… Ma non lo sento. Mi allungo in avanti, cerco di cogliere ogni odore, ma ancora nulla.
Sono quasi davanti alla focacceria. Mah… Un momento: la saracinesca è abbassata. E’ chiusa!!!
Aaah, che sollievo“.
Beh, è andata…

Strano essere contento di trovare una focacceria chiusa. Strano, eh, come funziona la mente umana…

11 Maggio 2009

Non ci sono ancora commenti ma sicuramente tu avrai qualcosa da dire...

Dì la tua

terremoto centro Italia

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs