Festa convenzionata

Dopo tanti anni per la prima volta il Presidente del Consiglio ha scoperto che esiste la Festa della Liberazione, ha scoperta che non è la Festa della Sinistra, non è la ricorrenza della nascita di Marx o della morte di Stalin, ma è ed è sempre stata la Festa di chi crede, in Italia, nella democrazia e di chi crede che la vittoria contro il totalitarismo sia stata una benedizione. Per la prima volta dalla sua discesa in campo Berlusconi ha partecipato ad una celebrazione per la Liberazione, cosa che è sempre stata normale per i vari Presidenti del Consiglio che si sono avvicendati alla carica prima del ‘94.
Non posso che esser contento di questa svolta e del fatto che per la prima volta Berlusconi dimostri di essere il capo del governo del paese e non il leader di una fazione. Credo sia stata importante in questa svolta l’atteggiamento che Fini ha avuto negli ultimi mesi, cercando di completare il traghettamento di quella destra che lo segue verso una chiara accettazione del modello democratico ed un chiaro ripudio del passato totalitario.
Purtroppo però Berlusconi è quello che è ed alla fine ha voluto mettere il suo marchio su questi avvenimenti. Poteva del resto celebrare una festa che avevano inventato altri? Poteva non metterci del suo? E allora ha deciso di cambiare il nome alla festa e quale nome migliore per la Festa Nazionale che quello del suo partito? “Festa del Popolo della Libertà” gli deve essere però alla fine parso eccessivo, in fondo ci sono ancora altri partiti, tipo la Lega o l’MPA, e allora limitiamoci a “Festa della Libertà”, l’importante è che sia chiaro a tutti che la Festa l’ha inventata lui.

26 Aprile 2009

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