Come siamo peggiorati

Vorrei ogni tanto raccontare alla Rete qualche episodio positivo ed incoraggiante, da commentare con entusiasmo o almeno con ottimismo ed invece sono di nuovo qui a segnalare l’ennesimo segnale che mi parla e ci parla di quanto la nostra coscienza civile sia in inarrestabile declino.
A poche ore dalla morte di Nicola Tommasoli, il ragazzo di Verona picchiato a morte da un gruppo di delinquenti, esponenti dell’estrema destra locale, il Presidente della Camera neo eletto Gianfranco Fini ha pensato bene di intervenire sulla questione per minimizzare l’accaduto affermando che “i fatti di Torino sono molto più gravi”. Naturalmente “i fatti di Torino” non sono quanto accaduto in Piazza Vittorio Sabato sera e che è stato raccontato su questo blog, anche perché AN aveva cavalcato abbondantemente il partito degli anti-multa, ma sono la contestazione ad Israele alla Fiera del Libro. Premesso che trovo anch’io inaccettabili i toni della contestazione ad Israele, esiste però un cordoglio dovuto, di fronte ad episodi come quelli di Verona, che richiede di evitare distinguo e confronti che suonano comunque irrispettosi del dolore di chi si è visto strappare una persona amata e vede la sua uccisione definita molto meno grave di una bandiera bruciata. La classe politica italiana non si è mai distinta per senso di responsabilità e per facilità a dimettersi ma quando nel 2002 il Ministro degli Interni Scajola si lasciò sfuggire delle critiche pesanti a Marco Biagi, caduto poco tempo prima sotto i colpi dei suoi assassini, si dimise dall’incarico. Oggi non solo Fini non si dimette ma nemmeno ritiene di dover fare un passo indietro o precisare il suo pensiero.

L’atteggiamento di Fini è sicuramente vergognoso ed aberrante ma la timidezza con la quale l’opinione pubblica ha reagito testimonia che ormai non diamo più limiti all’arroganza di chi ci governa, che è lecito minimizzare anche la morte di un ragazzo. Stiamo lentamente scivolando verso un modo di pensare da anni di piombo in cui i morti possono comunque far parte della lotta politica. Almeno allora però si sapeva per cosa si lottava, adesso nemmeno quello…

6 Maggio 2008

3 commenti a 'Come siamo peggiorati'

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  1. cri afferma:

    Stiamo scivolando sempre più in basso, stiamo perdendo di vista il senso del rispetto per l’altro, anche, quando l’altro che non c’è più, era un ragazzo giovane che aveva il diritto di vivere. La casta politica dovrebbe dirigere ed essere d’esempio alla polis, ma come si fa a sperarlo prima e a crederlo poi, quando al presidente di una delle due caste, la Camera appunto, “sfugge”, come oggi si vorrebbe far supporre, un’affermazione tanto superficiale e minimalista?
    Chiamparino ha affermato questa sera, al Tg1, che i fatti accaduti a Torino sono frutto di un’azione circoscritta di cinque persone, non già della città di Torino in toto e cercare di sminuire un fatto rispetto all’altro è stato un errore che non si doveva commettere; per questo ha consigliato al Presidente Fini di scusarsi.
    Naturalmente l’occasione ha scatenato nella casta i soli commenti de l’un contro l’altro armato…e come poteva essere diversamente?
    Farà forse parte di quelle tante superficiali “libertà” che Perissinotto ha descritto nel suo articolo, già preso in considerazione in uno degli interventi tra le spighe di grano, a proposito di un altro fatto grave accaduto all’ombra della Mole? mah…

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