Complessi di superiorità

Allorquando, giorni orsono, il commissario europeo agli Affari Economici e Monetari Almunia ha denunciato la situazione finanziaria precaria di alcuni paesi europei, ha indicato tra i peggio messi l’Italia e la Grecia. Ma come? Il paese che fino a pochi anni fa era la quinta economia mondiale paragonata alla folcroristica Grecia? Così la nostra classe dirigente, sia quella politica che quella economica, si è scandalizzata. Ma è proprio così improponibile il paragone?

Provo a riprendere le cifre pubblicate da La Repubblica di Martedì 24 Marzo. Il giornale è sicuramente tra quelli considerati dal nostro governo “disfattisti”, ma le cifre immagino siano vere e allora vediamo le previsioni per il 2009 e capiamo se stiamo davvero molto meglio dei greci. Si comincia dall’inflazione che in Grecia nel 2009 è prevista al 2,5% mentre da noi è prevista al 1,2%, fin qui tutto bene anche se nel 2010 le previsioni sono di un aumento consistente per l’Italia (2,2) mentre la Grecia rimarrà al 2,7. Anche sulla disoccupazione siamo messi un po’ meglio: nel 2009 8,2% contro il 9 dei greci. Sul PIL invece abbiamo poco da stare allegri visto che il nostro è già calato dello 0,6 nel 2008 e calerà ancora nel 2009 del 2%, mentre la Grecia ha avuto nel 2008 una crescita del 2,9 percento e dovrebbe rimanere ancora in crescita sia nel 2009 (0,2%) che nel 2010 (0,7%). Sul deficit non va meglio visto che il rapporto deficit/PIL italiano, secondo le previsioni, nel 2009 sorpasserà quello greco (-3,8 contro -3,7). La disfatta, come sempre, la incontriamo però sul rapporto tra debito pubblico e PIL dove, a fronte di un debito greco che nel 2008 era al 64% e non supererà il 70% nemmeno nei prossimi anni, il nostro, che nel 2008 ha raggiungo il 105,7%, sfiorerà tra il 2009 e il 2010 la vetta del 110%. Cambiando fonte inoltre si scopre che, secondo le stime del CIA factbook, il PIL pro capite reale (cioè al netto del diverso potere d’acquisto) della Grecia è già stato nel 2008 superiore a quello italiano (32.800 contro 31.000$).

Insomma, non sono un economista e sicuramente c’è chi mi smentirà evidenziando elementi che mi sono sfuggiti e che dimostrano che noi siamo ben più avanti dei poveri greci, ma stando a questi numeri mi viene quasi da dire che forse sono i greci che dovrebbero offendersi per essere stati accostati a noi da Almunia. Ciò che è certo è che la nostra classe dirigente fa orecchie da mercante, nella convinzione che sia sufficiente negare l’evidenza perché non sia più tale. E’ comprensibile. In questi anni i mezzi di informazione ci hanno abituato a pensare in questo modo. Purtroppo pare che in Spagna e nel resto d’Europa il Tg5 non lo guardino…

1 Aprile 2009

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