Intercettazioni: il grande inganno

E’ straordinaria la concentrazione di affermazioni false, imprecise, strumentali che si sono fatte attorno al tema delle intercettazioni. C’era da convincere un popolo che le intercettazioni erano un problema, che era opportuno che un governo, in una situazione emergenziale come quella di oggi, si impegnasse ad affrontare un tema che nella realtà rispondeva solo alle esigenze di impunità della classe politica. E allora ecco snocciolare tutta una serie di falsità funzionali al “grande inganno”.
Il Ministro Alfano in una dichiarazione del Giugno scorso affermava che in Italia ci sono 124.000 persone intercettate. I numeri erano errati, perché 124mila sono le utenze intercettate, molte utenze sono in realtà multiple (tipo telefono di casa e cellulare). I cittadini realmente intercettati sono circa 80mila, di questi l’80% sono indagati per reati connessi alla criminalità organizzata. L’effettivo numero di persone intercettate al di fuori dell’ambito della criminalità organizzata (sempre esclusa dalle limitazioni imposte dal governo) sono quindi solo sedicimila.
Un’altra affermazione di Alfano era stata che un terzo del bilancio della giustizia vanno in intercettazioni. Anche questa è falsa: il bilancio della giustizia è di 7 miliardi mentre si spendono circa 224 milioni per le intercettazioni quindi un trentesimo, non un terzo. Teniamo presente che, come già raccontato su questo blog, in processi basati sulle intercettazioni come quelli sui “Furbetti del quartierino” o su “Antonveneta” lo Stato ha recuperato più di quanto speso in intercettazioni in un anno. Va ricordato anche che la spesa per le intercettazioni in Italia è maggiore di quella di molti altri paesi per un semplice motivo: in molti paesi infatti gli operatori telefonici concedono le intercettazioni gratuitamente mentre in Italia lo Stato deve pagare sia l’attrezzatura, che la singola chiamata e ad un costo decisamente superiore a quello di mercato.
Un’altra bugia è quella secondo la quale in Italia le intercettazioni sono molte di più che negli Stati Uniti o nel Regno Unito. Il dato americano citato da Alfano (1700) è quello delle sole intercettazioni ordinate dall’FBI. Negli Stati Uniti, come nel Regno Unito, anche un semplice Commissario di Polizia può ordinare un’intercettazione, mentre in Italia lo può fare solo la magistratura attraverso una procedura di autorizzazione. Il dato noto, per quanto riguarda il Regno Unito, è di oltre 250.000 intercettazioni richieste in un anno, quindi ben superiore al dato italiano.
La cosa sconcertante è che vale sempre il concetto per il quale una bugia basta ripeterla un certo numero di volte e diventerà la verità. A distanza di qualche mese quelle asserzioni false e prive di fondamento sono divenute verità e autorevoli opinionisti le ripetono nei salotti televisivi e le parole di questi ed altri blog rimangono purtroppo gocce nell’oceano.

15 Febbraio 2009

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