La cattiva memoria

Ieri era il Giorno della Memoria. Il Giorno della Memoria è stato istituito, in occasione della ricorrenza dell’apertura dei cancelli di Auschwitz, per ricordare le vittime del nazismo, del totalitarismo più paranoide, per ricordare quei momenti tragici, deliranti della nostra storia, perché non si dimentichi, perché il passare degli anni non confonda la memoria mescolando vittime e carnefici, martiri e persecutori, chi lottò contro la barbarie e chi alla barbarie partecipò. A quella barbarie parteciparono molti nostri connazionali che appoggiarono le Leggi Razziali, che sostennero le repressioni anti-semite, che parteciparono ai rastrellamenti, che caricarono sui treni coloro che erano destinati ai campi di concentramento. Poi è giunta la democrazia, lo stato di diritto a ricondurre tutti sotto un’unica bandiera, sotto alla quale si potesse ricostruire un paese che la follia fascista aveva distrutto, perdonando giustamente molti tra quelli che si erano macchiati delle colpe più atroci. Ma il giorno della Memoria sta lì a ricordarci che anche sotto la tirannia più feroce, anche nella situazione di conflitto più aspra c’è chi sa lottare contro quella tirannia, quella barbarie, quella follia e chi vi invece dalla follia si fa contagiare, nella barbarie fa affondare sé stesso, la sua anima, trasformandosi in bestia. Questa distinzione non la dobbiamo perdere mai perché è la lanterna che ci fa luce nei momenti più bui.
Oggi ci sono dei personaggi che non mi viene da qualificare che alla Camera propugnano un progetto di legge che istituisca un assegno vitalizio (analogo a quello per ex-partigiani e soldati) per coloro i quali combatterono nella Repubblica di Salò. Ecco, il giorno della memoria ci ricorda anche che i fatti di settant’anni fa non sono così lontani: c’è chi ancora oggi sta lì a cercare di cancellarli, a cercare di confondere vittime e carnefici, a spiegarci che chi indirizzava donne e bambini ai campi di concentramento merita un’onorificenza. Il giorno della Memoria dovrebbe ricordarci a vigilare perché almeno la morte di milioni e milioni di persone non sia stata del tutto inutile come purtropo stanno facendo in pochi.
Ringrazio chi mi ha segnalato la cosa.

28 Gennaio 2009

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