I danni del regresso

Un giorno dell’inizio anni 80 mio padre arrivò a casa con un acquisto che avrebbe cambiato molte cose: un videoregistratore. Da allora la programmazione televisiva ha smesso di un essere un limite insormontabile. La trasmissione preferita ti coglieva fuori di casa? Nessun problema: si programmava la registrazione e la partita o il film non sfuggivano. Si chiamano i benefici del progresso.
Nell’epoca del peer-to-peer però chi eroga le immagini televisive ha cambiato completamente le proprie priorità. Se un tempo la priorità era permettere agli spettatori di vedere quanto trasmesso, oggi la priorità è preservare a tutti i costi i diritti delle immagini trasmesse a costo di invertire l’orologio del progresso. Possono quindi succedere cose strane tipo quanto successomi Sabato sera quando, avendo registrato la trasmissione del sabato sera della RAI contenente i riflessi filmati degli incontri del Campionato, mi sono ritrovato una traccia sul registratore di DVD con un bel simbolo di copyright sull’etichetta. Tentando di riprodurre la traccia ricevevo il messaggio d’errore “Traccia protetta da copia”. Non so bene se si tratta di una sperimentazione della RAI di una funzionalità che non sanno ancora bene far funzionare o una gestione non corretta del mio registratore ma non mi è stato possibile riprodurre quella traccia nè sono riuscito a recuperarla in altro modo. Aggiungo che nonostante i miei sforzi non sono riuscito a trovare sul pessimo sito RAI i contenuti della trasmissione.
Sta di fatto che 30 anni dopo mi sono ritrovato con la sensazione che quella possibilità che quel vecchio videoregistratore con voluminose cassette mi aveva dato pare oggi svanire. Insomma: i danni del regresso

11 Gennaio 2009

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