Il giorno di Natale

In una società che, nonostante l’accanirsi di Ratzinger, si sta, nei comportamenti, sempre più laicizzando, le feste religiose paiono ormai solo più un modo per allungare il finesettimana.
Il Natale fa, a mio avviso, eccezione in quanto conserva un suo senso, una sua specificità, anche in una sua visione puramente laica. Continua infatti ad essere un giorno nel quale ci si riunisce in famiglia, nel quale si sta in casa, nel quale si mangia lentamente, si accende il caminetto, si rallentano i ritmi esasperati della vita quotidiana. Sa un po’ di ritorno alle origini, ad una società premoderna nella quale i tempi, i ritmi, le sensazioni erano diverse. Certo c’è il consumismo, la corsa sfrenata ai regali, ma nella giornata di Natale anche questa frenesia pare improvvisamente frenare, spegnersi, perché quello che conta è assaporare certe emozioni.
Ho l’impressione che anche in una società futura nella quale il suo significato religioso sia ormai sfumato, il Natale rimarrà una piacevole finestrella su un passato che non c’è più.
Nel frattempo Buon Natale a tutti.

24 Dicembre 2008

2 commenti a 'Il giorno di Natale'

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  1. christian afferma:

    mi è servito in parte sto Qoso :) grz!

  2. Coloregrano afferma:

    Ehm, Christian. Non ho capito… :-(

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