Estremismo

Forse è lo scorrere del tempo della mia vita che mi rende più preziosa la soluzione dei problemi e mi spinge quindi a soluzioni più facilmente raggiungibili, ma devo dire che con l’andare degli anni tendo sempre più ad allontanarmi da qualunque genere di posizione estremista. Non parlo solo di contesti politici ma anche e soprattutto di quelli nella vita quotidiana.
Alla fine l’estremismo, per come lo vedo io, è semplicemente il non accettare ciò che non ci piace, ciò che non vorremmo, ciò che sostiene o che desidera il nostro interlocutore al quale ci opponiamo. E’ vero che considerare inaccettabili cose che prima erano accettabili è alla base dell’evoluzione della civiltà umana, ma questa evoluzione è andata per gradi, si è arrivati a considerare inaccettabile la pena di morte (in alcuni paesi) attraverso una serie di compromessi tra chi non la voleva e chi la voleva ancora.
Spesso chi si ponga su posizioni estremiste dichiara di preferire ottenere (forse) tutto domani che sicuramente qualcosa oggi, ma mi sono reso conto che nella maggior parte dei casi quando si arriva a domani l’estremista non riesce nemmeno ad ottenere più quel qualcosa che aveva rifiutato il giorno prima.
Però poi mi viene un dubbio: ma se le posizioni estremiste sono quasi sempre perdenti perché sono così comuni? Cosa ci spinge ad escludere ogni compromesso anche quando ci è evidente che il compromesso è l’unico risultato possibile?
Ho l’impressione che spesso l’estremista viva semplicemente in un mondo ideale, nel quale esiste solo ciò che è desiderabile e non può esistere null’altro. E’ un mondo fanciullesco, lo stesso che porta il bambino a fare i capricci se non può avere il leccalecca che aveva desiderato. Intendiamoci, quanti di noi possono dire di non avere mai recitato la parte dell’estremista? A quanti non è capitato almeno una volta di non cedere sul prezzo di acquisto di un motorino facendo fallire l’affare, di non cedere su una cena con i genitori della fidanzata creando un conflitto durato anni, di non cedere sulla scelta della pizzeria nella quale andare a mangiare con gli amici dividendo in due la compagnia? Anche il sottoscritto ci è caduto tante volte. Non c’è niente di male se non le si considera boriosamente dimostrazioni della propria saldezza di carattere, e se le si guarda invece per quello che sono: sfoghi di fanciullesca immaturità.

30 Novembre 2008

2 commenti a 'Estremismo'

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  1. Andrea G afferma:

    A mio onestissimo parere (e qui ci sarebbe da dissertare lungamente sui “falsi amici”), l’estremismo va istanziato sulle due tipologie: l’estremismo di chi non ha leve per “convincere” (che va sotto il cappello di idealismo controproducente, ma autoappagante) e quello di ha ha leve (potere) per “decidere” (che va sotto il nome di dittatura pro-domo sua :)) … anche qui ci sarebbe da dissetare parecchie sull’essere e sull’apparire…..

  2. Coloregrano afferma:

    In realtà ci sono anche le dittature moderate… La storia è piena di dittatori che riuscendo a mettere d’accordo tutti hanno governato a lungo e si sono evitati spiacevoli esperienze tipo l’impiccagione, la decapitazione o il suicidio. ;-)

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