La scomparsa dei falsi amici (parte seconda)

Continuo nel mio de profundis sui falsi amici.
Questa mattina a RAI News ho sentito con le mie orecchie il direttore Corradino Mineo, durante un’intervista, confidare al vicesegretario democratico Franceschini di aver “sentito un rumore” (sic!). Il giornalista non era allarmato da un suono sospetto, magari nel timore che un ladro fosse penetrato negli studi della RAI. Intendeva infatti dire che aveva “sentito una voce” ma ha tradotto l’espressione inglese “rumour” in “rumore“.
Ecco: un altro falso amico che se ne va…

24 Novembre 2008

Un solo commento. a 'La scomparsa dei falsi amici (parte seconda)'

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  1. bruno afferma:

    Ieri parlavo con un sistemista di un’azienda fornitrice. Mi descriveva un certo processo come “mandatario”, nel senso di “obbligatorio”. Dato che lavoro per un’assicurazione, e nelle assicurazioni si parla di “monomandatari” e “plurimandatari”, c’è voluto un po’ a chiarire l’equivoco.

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