L’uomo che voleva renderci ignoranti

Non è un bel periodo per la Germania. Qualche settimana l’ambasciatore tedesco in Italia ed il governo tedesco avevano dovuto offrire le scuse del paese al Presidente Napolitano per l’articolo apparso sul Frankfurter Allgemeine nel quale si replicava polemicamente alle dichiarazioni fatte ad El Alamein dal Presidente della Repubblica contro il nazismo.
L’episodio del quale vorrei scrivere è però quello che si è verificato qualche giorno fa, quando è stata oscurata per tre giorni interi la wikipedia tedesca. In realtà è stato oscurato il dominio wikipedia.de perché i server di Wikipedia sono negli Stati Uniti e quindi “fuori tiro”. Questo è accaduto perché un politico tedesco di nome Lutz Heilmann (deputato del partito Die Linke) ha scoperto che su wikipedia c’erano delle informazioni a suo dire errate sul suo conto ed in particolare su un suo presunto passato al servizio della Stasi. Dopo una sua denuncia nei confronti wikipedia e l’oscuramento del dominio wikipedia.de deciso dall’autorità giudiziaria, il parlamentare ha ricevuto ovviamente una valanga di espressioni di protesta e resosi conto della situazione ha ritirato la denuncia e si è scusato precisando che non voleva arrecare danno agli altri utenti del portale, promettendo di comprendere meglio in futuro i meccanismi di wikipedia. Rimane davvero curioso il fatto che un deputato possa non sapere che su wikipedia ognuno può contribuire e che quindi sarebbe stato sufficiente correggere le informazioni errate per risolvere il problema. Ogni giorno milioni di persone si collegano a wikipedia e bloccare wikipedia per tre giorni si configura a tutti gli effetti come interruzione di pubblico servizio. Al di là però del caso di Heilmann il problema è più generale: tra l’altro anche due anni fa, sempre in Germania, Wikipedia fu oscurata, questa volta per la denuncia della famiglia di un hacker morto in circostanze mai ben chiarite, a causa della diffusione di informazioni ritenute private.
L’impressione generale è che, non solo in Germania, per molti sia difficile digerire il concetto che sta dietro a wikipedia ed a molte altre risorse web: ovvero di essere una lavagna sulla quale chi vuole scrivere può scrivere. Nessuno pensa, di fronte ad una scritta ingiuriosa scritta contro il muro, di prendersela con chi ha eretto il muro o di abbattere il muro, eppure se qualcuno scrive qualcosa di illegale su Wikipedia ce la prendiamo con l’organizzazione prima che con l’autore di quanto scritto. Questo perché la scritta sul muro la leggeranno solo in pochi, ad un portale web invece possono accedere tutti e dare la possibilità a chicchesia di scrivere dove tutti leggeranno è cosa che fa correre a molti un brivido sulla schiena. Molti di noi sono abituati ad avere un’informazione comunque sotto controllo, tramite una serie di meccanismi come gli albi dei giornalisti, l’accesso ristretto alle risorse televisive, e così via. Tutte cose che permettono una severa selezione di chi può arrivare ad informare e quindi di quale notizie possono essere tenute nascoste, se vi è un consenso sufficientemente ampio a farlo.
Con Internet ciò è sempre meno possibile e saranno sempre di più le persone che avranno la possibilità di dare notizie o informazioni ad altri. Questo comporta certamente il rischio della bufala, ma ci permette anche di rendere sempre più difficile mettere qualcosa sotto silenzio. L’alternativa è cercare di uccidere Internet ma fortunatamente la Rete ormai è abbastanza correlata alla vita economica del pianeta, da rendere improbabile questa possibilità.

23 Novembre 2008

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