Un’atmosfera soffocante

Nelle ultime settimane la situazione democratica del nostro paese appera in una fase di vertiginosa degenerazione. Si è iniziato con l’atteggiamento progressivamente sempre più sprezzante da parte della maggioranza ne confronti del dissenso, con le vette raggiunte nel celebre “Non me ne frega niente” nei confronti delle aperture delle opposizioni o con l’invito a Veltroni di “andarsi a riposare” dopo la manifestazione del 25 Ottobre. Nel frattempo arrivava l’intimidatorio “avviso ai naviganti” nei confronti degli studenti che protestavano, giusto poche ore dopo che, su Libero, Renato Farina, alias codice Betulla, aveva invitato la polizia a colpire gli studenti a “calci nelle parti molli” (chissà se prima ha sentito il Sismi anche stavolta?), mentre la Gelmini continuava a minimizzare l’entità della protesta e Cossiga irrompeva incintando la polizia a mandare gli studenti “all’ospedale”.
Poi giungevano i fatti di Piazza Navona ma soprattutto la inaccettabile ricostruzione sugli scontri (qui la prima parte, qui la seconda parte) del governo, ma ancor più della stampa filogovernativa che appariva tutta intenta ad assolvere il Blocco Studentesco, nonostante i suoi aderenti si siano presentati in piazza armati di bastoni, ed addossare la responsabilità degli scontri ai soli movimenti di sinistra antagonista ed ai collettivi. E’ difficile ritenere sia un caso che proprio la sera dopo gli esponenti di Blocco Studentesco si siano sentiti liberi di fare irruzione presso la sede della RAI per intimidire gli autori della trasmissione “Chi l’ha visto” che avevano diffuso un filmato del primo assalto in Piazza Navona, nel quale sono mostrati i volti di alcuni delinquenti. Dulcis in fundo, giungeva la notizia che Licio Gelli sarebbe stato l’opinionista di una trasmissione televisiva di un network minore.
La situazione europea non è certo più rosea dopo l’esito delle elezioni in Austria al quale ha fatto seguito l’articolo pubblicato dal Frankfurter Allgemeine, nel quale tale il noto giornalista tedesco Heinz Fischer andava all’attacco di Napolitano e del suo discorso anti-fascista di El-Alamein, dando l’impressione che in Germania ci sia chi non è affatto contento di come sia finita la Seconda Guerra Mondiale.
In questo contesto l’elezione di Obama è arrivata come la rottura delle uova nel paniere ed ha creato malcelato disagio nella maggioranza italiana, manifestatosi prima con il mandare avanti il solito Gasparri a fare la parte dello scemo del villaggio con le farneticanti dichiarazioni circa Obama e Al Qaeda, poi con il solito raffinato umorismo di Berlusconi che non ha mancato di segnalare l’Italia, come di consueto, come la corte dei miracoli dell’Europa, con insulti rivolti agli esponenti dell’opposizione e perfino ad un reporter americano in un crescendo di atteggiamenti da bettola, che dimostra solo l’inadeguatezza della nostra classe politica a condurre un paese. Mi ha colpito molto comunque il fatto che il TG2 delle 20.30 di Mercoledì abbia sostenuto che “tutti nella maggioranza hanno espresso soddisfazione per l’elezione di Obama”, fingendo di ignorare le dichiarazioni di Gasparri. Quando la stampa smette di limitarsi a non dire la verità ma inizia a mentire spudoratamente vuol dire che il livello della pressione è salito.
Non meno preoccupanti sono gli striscioni fascisti contro Alemanno apparsi a Roma: testimoniano che ciò che prima si sobilla poi non si controlla.
Siamo in un periodo di grossa crisi, di grande incertezza ed in questi periodi il passato esercita sempre più fascino del futuro. Ma è verso il futuro che stiamo andando ed è un futuro migliore che possiamo e dobbiamo costruire. Per costruire il futuro, come per costruire qualunque cosa, bisogna però prima immaginarcelo e l’immaginazione oggi sembra sempre più una rarità.

8 Novembre 2008

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