Un altro Sabato senza divano

Anche questo Sabato il mio divano, del quale ho già parlato su questo blog, rimarrà da solo. Questa volta resterà da sola anche la mia amata Göba che dovrà giocarsi il derby senza di me (con l’attuale carenza di centrocampisti magari avrei fatto comodo a Ranieri). Andrò infatti a Roma alla manifestazione del PD, anche se temo di condividere con il partito di Veltroni solo il giudizio negativo sull’attuale governo. Tra l’altro credo ci sia già chi ipotizza che il fatto di avere organizzato la manifestazione il giorno del derby di Torino altro non è che l’ennesimo attacco dell’apparato democratico al sindaco Chiamparino. Mah…
Pare che le adesioni da Torino alla manifestazione siano state molte di più del previsto e che quindi i treni speciali siano già pieni da giorni. Può quindi succedere, come è successo a me, che una stressatissima addetta rispondendo probabilmente alla duecentesima telefonata di chi si stupisce che non ci siano già più posti, lo mandi a stendere e lo insulti. Può succedere anche questo a chi intraprende l’oscura strada dell’opposizione… In ogni caso alla fine il posto l’ho trovato perché, PDL o PD, siamo pur sempre in Italia.
Se per caso siete alla ricerca degli ultimi posti sui treni speciali o avete voglia di farvi insultare trovate i numeri da chiamare, per il Piemonte, qui.
Buona fortuna

23 Ottobre 2008

4 commenti a 'Un altro Sabato senza divano'

Iscriviti con RSS or TrackBack ai commenti a 'Un altro Sabato senza divano'.

  1. cri afferma:

    Mah, non mi sembra che sia stata poi necessaria tanta fortuna per partecipare attivamente alla manifestazione…
    Si sono condivisi bei momenti, tanti gli applausi e gli sventolii delle bandiere a suggellarli. Se siamo stati due milioni o duecento mila, l’Inno, il nostro grande Inno, è stato cantato con profonda partecipazione. Commovente. Finalmente ancora.

  2. Andrea G afferma:

    Non mi perderò in discorsi politici (non ne ho la forza (di reagire) ne la competenza (per capire chi è meglio di chi… o chi è meno peggio di chi), ma ho occupato abusivamente il divano di un locale di juventini di Andora (SV) e sono stato felicissimo di potervici sobbalzare sopra ad ogni più sospinto degli uomini di Ranieri (?). Ad onor del vero dal divano s’è alzato Sissoko e tanto è bastato per difendere la rete sudacchiata da Amauri. Per il resto solo il mio sudore (e qualche improperio) s’è abbattuto sul derby. Ranieri sarà contenti, il Cobollo pure… io perplesse seppur feliciotto…..

  3. Andrea G afferma:

    …se poi ci si vuole addentrare in un discorso politico (velenoso) allora si può prendere spunto da qui: http://www.macchianera.net/2008/10/27/veltroni-de-coccio/#more-9161. Certamente non è un buon modo per dialogare per via del fatto che il Facci ha, per usare un francesismo, una sorta di idiosincrasia per l’anti-goveranalista e anti-politicista Travaglio, ma tant’è…. giusto per fare polemica rumorosa.

  4. Coloregrano afferma:

    Andrea, grazie per il link. L’articolo di Facci, come tanti altri, testimonia solo di quanto il giornalismo italiano non riesca a non essere militante e fatichi a sganciare il pensiero dalla propaganda ma ne ho già parlato altrove e ancora ne parlerò. Ovviamente la formula “manifestazione ad uso interno” non ha nessun significato. Nessuna azione è ad uso interno quando si parla di un partito politico indipendentemente da quale esso sia.
    Trovo però sempre più interessante e degno di nota il fenomeno dell’anti-dipietrismo che da tempo è diventato un leitmotiv di ogni articolo di giornalisti del codazzo berlusconiano. Mi interessa formulare qualche ipotesi in merito, cosa che farò a parte.

:: Trackbacks/Pingbacks ::

Nessun Trackbacks/Pingbacks

Dì la tua

terremoto centro Italia

Ultimi interventi

Archivi

Categorie

Pagine varie

I miei posti preferiti

I miei blog preferiti

Feed su RSS

Meta

Technorati

FB NetworkedBlogs