Vincere non è l’unica cosa che conta

sala_trofei_juventus-1024x610.jpgIl 15 settembre scorso 12 capi ultrà della Juventus sono stati arrestati a Torino con varie imputazioni: associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata. Scorrendo quando riportato dalla stampa non si scoprono cose particolarmente diverse dall’idea che ognuno di coloro i quali frequentano lo stadio non aveva già del tifo organizzato. Eppure per qualche strano motivo fino ad allora il fatto che dietro il mondo ultrà si nascondessero simili crimini era solo un’idea diffusa, confermata semmai da qualche problema che occasionalmente esponenti ultrà avevano avuto con la giustizia e da inchieste giornalistiche che nella maggior parte dei casi non avevano sollevato più che un po’ da caciara da Bar Sport. Mai si era verificata nel calcio italiano una “retata” come quella del 15 settembre. Ho l’impressione che quanto affermato dal procuratore aggiunto di Torino: “È stata importante la collaborazione della società (la Juventus) che si è resa conto che questi fenomeni vanno stroncati e ha avuto il coraggio di presentarsi alla Digos e denunciare” non sia estraneo alla novità assoluta che questo evento ha rappresentato. C’è bisogno di chiedersi perché una società con un fatturato quale quello della Juventus, con la visibilità che ha, con tutto il sostegno di cui può godere nelle istituzioni, non esiti ad andare in procura a denunciare le estorsioni di parte di un gruppuscolo di balordi? No, non ce ne dovrebbe essere bisogno, semmai bisognerebbe chiedersi perché mai non l’abbia fatto prima e perché le altre 19 società di serie A esitino ancora oggi a farlo, eppure è così. D’altronde sono passati quasi tre mesi da allora e cos’è mai successo di così grave alla Juventus, tale da giustificare questa enorme paura? Assolutamente nulla. Sì, ok, c’è lo sciopero del tifo della Curva Sud, che però dura da lungo tempo per mille motivi diversi, tanto che non è nemmeno più uno sciopero, semplicemente non c’è più il tifo organizzato. Se ne sente la mancanza? Direi di no. Il pubblico bianconero riempie lo Stadium e l’entusiasmo sembra sempre a livelli elevatissimi. Ci sono state ritorsioni? Nessuna che si sappia. Sembra che il babau ultrà si sia squagliato come neve al sole. Il timore che faceva balbettare ogni dirigente di società che venisse interpellato sui rapporti oscuri con il tifo organizzato sembra essersi dimostrato immotivato.
striscioni-rovesciati-per-protesta.jpgMagari è troppo presto per cantare vittoria e non vorrei mai che la Juventus restasse una eccezione nel panorama italiano, ma se questa fosse la prima crepa che farà crollare lo strapotere ultrà credo sia una delle vittorie più importanti della società bianconera. Contrariamente a quanto il motto bonipertiano sembra suggerire, ci sono molti altri tipi di successi che una società di calcio si può porre che non siano la vittoria sportiva e ripulire il calcio dalla piaga ultrà sarebbe per me tra i più prestigiosi.

1 Gennaio 2020

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